
Il triste borgo natio, affacciatosi un paio di volte sui libri di storia ma subitaneamente ricacciato indietro a pedate, non è proprio un bel posto. Parliamo come mangiamo e respiriamo quel che produciamo, il ché fa di noi degli inascoltabili portatori di malattie industriali. I ragazzi di quattordici anni se ne vanno in giro ubriachi per le piazzette, quelli di diciassette sognano di scappare, i ventenni si iscrivono all’università perché qualsiasi cosa va bene pur di vedere un po’ di porco mondo. A trenta si chiudono in casa, inchiodano porte e finestre e col televisore acceso si lamentano che non si può più uscire, perché è pieno di extracomunitari. I quarantenni sono terrorizzati dall’idea di perdere il lavoro e doverlo spiegare ai propri figli, i più vecchi li vedi solo al mercato del sabato mattina.
Ciononostante, ci sono bei posti e bei momenti, come un pomeriggio di festa passato a bighellonare senza meta, bere birre o spritz, discutere (ancora!) di politica internazionale con il kebbaparo, corteggiare, fumare, scrutare perplesso i quattordicenni ancora sobri, i diciassettenni tentennanti, i ventenni tornati a casa, i trentenni che per una volta si concedono una passeggiata in centro, i quarantenni che si godono le ferie, i vecchi che sbattono gli occhi attoniti per la luce del pomeriggio, tutti in movimento senza uno scopo, placidamente trascinati dalle onde, senza quasi riconoscere il proprio triste borgo natio.

Altre tre serate di festa alle spalle, altre due se ne prospettano a causa della sagra del s.patrono (!!!) che domani farà chiudere le fabbriche del triste borgo natio.
Venerdì solita serata alcolica allo skiosko, fino a quando l’amico Alberto "Ciabatt - ciabatt" Maria al cadere delle prime ed uniche gocce di pioggia ci ha convinti a scendere... salvo poi, appena arrivati a valle, salutarci tutti ed andare a casa. Chi non è di queste parti deve sapere che lo skiosko altro non è che un banalissimo chiosco estivo della birra, la cui principale peculiarità è quella di essere abbarbicato in cima ad una ripida rampa di scale in quella zona verde di schio nota come "il castello"*. Salire al castello provoca una tachicardia tipo popper ma un po’ più duratura, non solo se si hanno i polmoni asfaltati come i miei; di conseguenza, una volta scesi, difficilmente ci si risale. Va da sé che la pugnalata alle spalle di Ciabatt-ciabatt ci ha quindi costretti a cercare un altro locale dove passare il resto della nottata.
Sabato reading di poesia interpretato da un paio di amici, tra i quali l’ormai leggendario ’Rmanzo che ha saputo rendere interessanti delle poesie davvero tremende. Da notare come l’Autore delle poesie, uno sconosciuto, sia riuscito ad accativarsi subito la nostra simpatia presentandosi con un
"Piacere, sono gaetano. Io sono l’Autore. Ragazzi, tra cinque minuti si comincia, potete portare dentro le birre ma non le sigarette."
Per la serie: tiriamo questi poeti giù dal piedistallo, dove peraltro non li ha messi nessuno. Sul fotobloggo ho pubblicato un paio di foto dell’evento, nella fattispecie i due interpreti.
Ieri giornata sorniona sempre in andirivieni tra lo skiosko ed il centro, fondamentalmente io e nello, poi raggiunti da alberto et varie ed eventuali. Pausa dal kebbaparo dove abbiamo bevuto thé caldo e discusso di politica turca e pizza tedesca.
Nel frattempo i B.D.S. (Biechi Social-Democratici) si danno gran pacche sulle spalle in tutta la nazione per la vittoria ai ballotaggi... schiacciante 66% nel triste borgo natio che sarebbe stato ancora più triste se avesse vinto il candidato "pizzetta e spritz" di Farsa Italia. Bush preme per far entrare la turchia nell’Unione Europea, dicendo di voler premiare "uno stato musulmano democratico". Al di là dell’opinione kurda nella faccenda, bisogna rilevare come ovunque appaia bush si senta puzza di bruciato e non solo per la catena di morti che precede e segue ogni suo spostamento.
In serbia si sono svolte le presidenziali, ha vinto il candidato filo-occidentale ed europeista Boris Tadic del Partito Democratico, appoggiato dall’universo mondo. "Non sono un politico che sogna grandi sogni," dice "sono un uomo riservato." Spero per i serbi che "uomo riservato" non significhi come da noi "sono uno che si fa gli affari suoi" (come berlusconi, ad esempio).
* Il castello, così chiamato per motivi lapalissiani anche se ora r/esiste solo una chiesetta sconsacrata, è stato per decenni il territorio privilegiato di tossici, coppiette in cerca di siepi accoglienti e guardoni in cerca di coppiette assiepate. Da una decina d’anni la zona è ridiventata territorio cittadino, essendosene andati prima i tossici (un po’ perchè in calo nella zona, un po’ perchè disturbati nelle loro attività da un servizio paralegale di ronda notturna organizzato dai fasciobastardi), poi le coppiette e a ruota i guardoni, che comunque ogni tanto passano a dare una controllata (non si sa mai).

Protagonisti: Cronista del radiogiornale regionale, tizio che forse una volta era un uomo (io).
Scena: Cucina in penombra, il tizio che forse una volta era un uomo sta fumando una sigaretta mentre sorseggia il suo quadruplo caffè amaro dalla tazzona blu con i gatti, souvenir particolarmente indovinato di un viaggio in sudtirolo degli anziani genitori. Cervello concentrato sulla drammatica assenza di pillole magiche nello scomparto medicinali del bagno, immagine del testone di vieri infilato su una picca uruk-hai che prende forma nel lobo cerebrale sinistro. Questa mattina, ore 7.25.
[Cronista del radiogiornale regionale]: A schio, tre quintali di tritolo nell'auto di un noto avvocato il quale dichiara: "Mi sento un sopravvissuto".
Il caffè si ghiaccia nella tazzona, nella mente del tizio che forse una volta era un uomo il testone di vieri viene sostituito dall'immagine di una macchina con le sospensioni distrutte dal peso del tritolo. C'era un posto di blocco poco lontano dal suo luogo di quotidiano sfruttamento il giorno innanzi, trecento chili di tritolo avrebbero finalmente risolto il problema dei parcheggi in zona industriale. Tra l'altro, la zona industriale è l'unica area urbana di schio dove non esiste il problema dei parcheggi.
[Cronista del radiogiornale regionale]: L'avvocato, dopo aver aperto la portiera della propria auto, ha notato all'interno un pacco sospetto che si è inseguito rivelato contenere circa trecento grammi di esplosivo. L'ordigno non è esploso a causa di un errore di fabbricazione.
[Tizio che forse una volta era un uomo]: Prima avevi detto tre quintali.
[Cronista del radiogiornale regionale]: No, avevi capito male tu. Davvero non dovresti andare a lavorare stamattina. Tra l'altro, stai parlando con la tua radio e questo non è normale.

Azzo, il Lestofante Capo ci ha sgamato anche stavolta... vabbé, a questo punto tanto vale confessare. Mentre voi credevate che io scrivessi i miei post dalle sperdute colline vicentine, in realtà ho passato gli ultimi sei mesi in un campo di addestramento segreto a Cuba: un allenamento durissimo, volto a formare un vero esercito di professionisti disposti a tutto pur di far fessi i dilettanti della politica italiana, roba che la Escuela de las Américas al confronto è gardaland. Ci alzavamo tutte le mattine all'alba perchè ogni giorno c'erano i corsi di Brogli Elettorali, Cancellazione Schede, Antipatriottismo Sportivo, Galateo della Rivoluzione e Colpo di Stato (in "Galateo della Rivoluzione" ho preso solo 18, perché non mi ricordavo se la rivoluzione fosse o no un pranzo di gala, ed in questo caso se le molotov andassero a destra delle forchette o meno).
Chi saltava una lezione veniva portato a cena da fidel castro e non tornava più.
Il 12 giugno, nascondendo oltre sessanta chili di gomma da cancellare sotto un burqa, sono rientrato in italia per sabotare le elezioni europee ed amministrative. E' evidente che senza l'azione mia e dei miei colleghi queste si sarebbero rivelate un vero plebiscito nei confronti nel nostro Benefattore Capo. Dopo due giorni di intense cancellature, con il gomito ormai distrutto e le dita ridotte a moncherini sanguinanti, sono nuovamente espatriato facendo perdere ogni traccia di me. Mi sono riunito con i miei compagni di corso in Portogallo, dove abbiamo ulteriormente minato la solidità nazionale: lunedì scorso ricorrendo al sostegno del compagno Poulsen detto "la maglia rossa della rivoluzione", il quale ha vigliaccamente istigato totti a sputargli addosso, venerdì diffondendo la diceria che vieri sarebbe meno uomo del giornalista medio. Stasera è previsto il terzo colpaccio calcistico per fiaccare il morale degli italiani, sul quale ovviamente non mi posso sbilanciare. Dopodomani: carri armati sovietici in piazza san pietro.

Ed eccoci con il solito report del fine settimana, ovvero nuovo capitolo del mio piccolo "Corso per l'alcolismo e l'estraniazione del sé come forma ultima di protesta contro il proprio cervello".
Venerdì esco dal lavoro e, nonostante i buoni consigli ricevuti*, decido di recarmi dalla dentista. Per qualche assurdo motivo desideravo che mi rassicurasse sulle mie gengive fuggitive senza sgamare gli altri effetti deleteri del mio vizio di masticare polvere da sparo. Vana speranza.
Dentista: le gengive sono l'ultimo dei tuoi problemi, qui bisogna mettere almeno due o tre perni**.
Lusky: vabbè, cerchiamo di trovare un compromesso tra la salute dei miei denti e la mia esigenza di andare in ferie.
Dentista: Certo, ma mi sà che dovrai fare magari un giorno di ferie in meno.
Lusky (pensiero): Due perni costeranno circa millecinquecento euro, ma dove cazzo va in ferie questa grandissima puttana?
Dopodiché, allietato da tale splendida prospettiva, mi trovo con gli amici Nello e PornoRambo per organizzare la serata.
PornoRambo: C'è questa festa a grisignano, ci andiamo?
Lusky: Beh... e la partita?
PornoRambo: Non c'è problema, ci guardiamo il primo tempo qui allo Skiosko e nell'intervallo andiamo a grisignano.
Lusky: Ale, non ce la faremo mai ad arrivare a grisignano in un quarto d'ora***.
PornoRambo (faccia cattiva che fa ogni volta che lo contraddico): che cazzo dici? al massimo ci perderemo i primi cinque minuti, vabbé.
Io non aggiungo altro perché la mia fama di rompicoglioni è già troppo rumorosa e la faccia cattiva ed infastidita dell'amico Porno mi fa un po' paura, poi alla fine mi dico "tanto sarà una partita di merda" ed acconsento.
A sera ci guardiamo il primo tempo della partita, prendiamo la macchina e naturalmente il secondo tempo ce lo ascoltiamo tutto in autoradio...**** quando arriviamo a grisignano la partita è già finita. Sono un rompicoglioni, ma ho le mie ragioni.
Festa a grisignano: tipo studenti univeritari fighetti. Arriviamo noi e l'indice di qualità della vita si abbassa drasticamente, si alza il tasso alcolico. La festa preveda un biglietto d'ingresso piuttosto caro, con possibilità di consumazioni illimitate all'interno. Eh eh... illimitate... Dopo cinque minuti ero già amico intimo del barista ed avevo avvisato Porno: "Guarda che stasera vomito." Promessa mantenuta sulla strada del ritorno a casa, annunciata dal flebile sussurro "Fu... forse è meglio se ti fermi un attimo..."
Sabato risveglio post-traumatico. Striscio per tutto il giorno in giro per casa, selezionando accuratamente a quando rimandare i lavori domestici. Verso sera mi dirigo al locale dove Nello ed il Grifo, grazie alla collaborazione dell'UCC (Unione Cineasti Combattenti? Unità Cooperativa Cineasti? Mah...) ha organizzato una proiezione pubblica di documentari sui balcani realizzati da giovani registi indipendenti. Mi propongo per la serata di non bere assolutamente niente per purificare il mio karma, ma appena entro nel locale incontro un mio compagno di classe delle elementari***** che non vedevo da moltissimo tempo****** e questo comincia a raccontarmi la storia della sua vita offrendomi intanto un paio di montenegri (ho scelto io il montenegro per rimanere in tema balcanico). Mi dirigo infine alla proiezione, i documentari sono ben fatti e interessanti ed è un vero peccato che alle centinaia di volantini distribuiti da Nello abbiano risposto solo una decina di persone.
Rimango lì fino a mezza serata, quando ho il piacere di sentire questa preziosa domanda rivolta da Nello al portavoce dell'UCC:
Nello: Però, riguardo a Srebrenica, Milosevic ha detto che lui, ai tempi di Srebrenica, cioè l'ha detto all'Aia qualche mese fa che a Dayton, che è stato poco dopo Srebrenica ma erano già iniziati gli accordi prima, cioè lui era per la pace, cioè era considerato un interlocutore per la pace, no? Cioè, so già la risposta perché ne abbiamo parlato oggi pomeriggio, ma ti dispiacerebbe ripeterla?
Me ne vado ritenendomi appagato, assieme alla Bambi raggiungiamo PornoRambo, il Fu e Gianni in birreria. Inutile dire che il mio proposito iniziale di non bere, già naufragato nel montenegro, non regge molto.
Domenica mi alzo un po' più riposato, non abbiamo fatto eccessivamente tardi, passo mezza giornata ad interrogarmi su un inquieto sentimento che mi attanaglia le viscere e l'altra mezza a fare pulizie. Piove tutta mattina, alla prima schiarita corro in centro ma a quanto pare tutti i miei amici hanno impegni pressanti, così mi dirigo ancora allo Skiosko. Dopo dieci minuti il cielo si richiude canticchiando un "Ti ho fregato anche stavolta" e comincia a piovere, si alza un vento gelido e sono costretto ad aspettare che il baracchino richiuda i battenti per poter usufruire dell'ombrello della Bambi e tornare alla macchina. A sera, seconda serata di proiezioni documentarie sui balcani, questa volta un documentario su Mostar più lungo e complesso intitolato "Thank you people of Japan". Bello, ma più artistico (amatorialmente artistico, senza offesa) che documentario. Al termine parte il dibattito e per una volta mi sono divertito a vedere Nello in difficoltà, essendosi trovato davanti un esemplare tipico della fauna di Poleo: vecchio stordito che parla in modo allucinante, senza alcuna cognizione della materia e senza alcuna connessione tra una frase e l'altra. Guardavo Nello che disperatamente si sforzava di seguire il filo (inesistente) del discorso del suo interlocutore e di trarne un senso, riflettendo malignamente: "Ecco, Nello, questo tuo senso di smarrimento, questa tua frustrazione... è simile a ciò che proviamo noi quando tu parli in modo allucinante. Il karma esiste." Vinto dal sonno, ho lasciato il dibattito in corso e sono tornato a casa: prima giornata di Giugno completamente senza alcolici nel sangue.
* Appunto mentale n. 1: imparare a seguire i buoni consigli.
** Appunto mentale n. 2: Fare causa al cementificio che ha prodotto i miei crauti.
*** Sono 40 Km, Maporama mi dà generosamente una prospettiva di 30 minuti di strada.
**** Bestemmiando come carrettieri ottomani che hanno scoperto che si può avere la botte piena e la moglie ubriaca solo gettando la moglie nella botte.
***** Figura archetipica che freudianamente simboleggia l'innocenza perduta.
****** Quindici giorni... abita a cinquanta metri da casa mia. Però quando ci incontriamo in genere siamo sempre ubriachi, per cui ci raccontiamo tutta la nostra vita come se non ci vedessimo da anni.

As my friend Nello highlighted yesterevening, an unappropriated use of english language, outside from a specific context, is a probable symptom of haughtiness. I absolutely agree with him. On the other side, my friend PornoRambo emphasized that the use of funny or uncommon italian words, often pertaining to a register too much elevated regarding the current conversation level, can be misinterpreted as a snobbish behaviour.
Obviously PornoRambo carried as an example some strange terms bravely used by Nello, like "companatico" (means "what you eat with bread"). Let's listen this recording for ulterior examples:
Pornorambo: Yeah, Nello, but you too employ terms that nobody knows, like "umbratile" or "porco mondo"!
All of us: What?
What could I say? The usual crash of titanics. As for me, who personally keep a sober and colloquial language, I prefer to stay guajeiely out of the issue.

Caldo, caldo da morire, e mal di testa. Le notizie che mi arrivano sono frammentarie, disturbate, la radio non si sintonizza bene con questo caldo, non leggo più quotidiani, non ho la televisione, internet è una rigurgitante discarica di informazioni e cocci di specchio, una cassa di risonanza del fruscio della radio.
Mi sono votato a Santa Maria dell'Analgesico,
Oggi vengono concessi gli arresti domiciliari a cragnotti, l'ultimo ad essere ancora in carcere tra i signori coinvolti negli affaire Cirio e Parmalat, perché il carcere, poveri signori, è una cosa brutta, brutta assai, molto meglio le vostre ville, del resto avete una certa età. E poi dicono che la giustizia è uguale per tutti. Si vede che non avevano scaricato divx da internet.
mescolo ancora i sacri misteri con la Chimica
Ed il fustaccione di Totti pagato con miliardi di dubbia provenienza sputa in faccia ad un avversario, beccandosi tre giornate di squalifica. Tre giornate, spiegatemi come funziona: le due che restano agli europei di quest'anno e l'altra ai mondiali di quest'altr'anno? Totti, se fai una cosa del genere al campetto di calcio del mio quartiere, ti c'impiccano con le treccine. Credi di essere un fenomeno, un professionista? Alla gogna ti avrebbero dovuto mettere.
ma ad uno dei due non dev'essere piaciuto lo scherzo
Come posso credere che gli svizzeri facciano bamboline voodoo di Beckham per la partita di stasera con l'inghilterra? Ma c'è scritto su internet, lo dice Mirumir. Andiamo a controllare? Controlliamo, tutto google dà ragione a Mirumir (non ti offendere, eh, lo faccio con tutti). Certo potrebbe sbagliarsi tutto google, ma a questo punto dovrei andare in svizzera e comprare un quotidiano locale. Scelgo di fidarmi (Simon, H.A., "La razionalità limitata", in "Scienza economica e comportamento umano", Edizioni di Comunità, Torino 2000). Gli svizzeri? Gli svizzeri. Il voodoo? Il voodoo. Mica l'avrei mai detto che gli svizzeri facessero il voodoo, vuoi vedere che dopo 27 anni mi diventano simpatici anche loro?
e la particola laica tarda a transustarsi in sollievo.
E le gengive, mi fanno male le fottute gengive. Inserisco l'imprecazione simpatia perchè immagino che pensare alle mie gengive vi faccia ribrezzo, e voglio sollevarvi dall'imbarazzo. Ma intanto le mie gengive mi fanno male, cazzo, si stanno ritirando le mie fottute gengive ed io non dovrei dire niente? Perché penso che se le vostre gengive vi facessero male, allora sì che ve ne importerebbe, e non stareste mica zitti a guardarle fuggire. Perché alla fin fine, di cragnotti, totti e degli svizzeri non me ne importa più di tanto mentre sto somatizzando l'universo.

Elaborato da Prodi il nuovo slogan per promuovere la rinascita della sinistra:
COSTITUENTE PER L'ULIVO, RICOSTITUENTE PER FASSINO!
[grazie... grazie... siete fantastici, ma adesso basta ridere, vi prego.]

Ieri, leggendo Gokachu, ho improvvisamente acquisito consapevolezza dell'attuale commistione tra calcio e politica. Penso sia generata in gran parte dalla sovrapposizione tra Europee (elezioni) ed Europei (torneo di pallone), ma a dirla tutta bisogna riconoscere come calcio e politica siano tra le tre cose più amate dagli italiani.
Mi sono dunque chiesto come giocherebbe la nazionale italiana se fosse allenata da uno dei nostri politici "professionisti". Domanda forse oziosa ma legittimata dal luogo comune che tutti, in italia, si ritengono strateghi molto più esperti degli allenatori in carica (e dei politici in carica, naturalmente). Dopo lunga ed attenta riflessione, ecco quindi le alternative che sono riuscito ad immaginare (alle quali siete liberi di contribuire nei commenti):
Nazionale berlusconiana: quasi tutti i giocatori sono stranieri naturalizzati, molti fino a poco tempo fa erano titolari nella squadra delle patrie galere ma hanno ottenuto la grazia per meriti sportivi. Appena entrati in campo, fanno fallo sull'arbitro ed abbattono i guardalinee, continuando poi a giocare imperterriti nonostante le proteste di pubblico ed avversari. Allo scadere del tempo di gioco, si rifiutano di uscire dal campo, soprattutto se hanno perso; ad ogni modo se perdono è colpa dell'arbitro, del gioco scorretto degli avversari o dei fischi del pubblico.
Nazionale diessina: tra i giocatori più vecchi ed esperti del torneo, hanno vinto una volta sola pur essendo sempre arrivati secondi (vengono anche accusati di aver rubato molte partite e di aver vandalizzato lo stadio in occasione di quell'unica vittoria). Famosi per la loro strategia aggressiva, negli ultimi anni hanno cambiato il colore della maglia ed adottato una nuova filosofia di gioco: se gli avversari sembrano troppo forti, si rifiutano di uscire dagli spogliatoi e rimangono barricati lì dentro lamentandosi a gran voce per tutto il tempo dell'incontro, invocando la protezione dell'arbitro. Se gli avversari sembrano più deboli, escono in campo ma sono pronti ad abbandonare al primo gol subito. Sono conosciuti anche per il cattivo rapporto che li lega alla propria tifoseria, che in passato ospitava anche frange piuttosto violente.
Nazionale leghista: maglia verde, andamento altalenante negli ultimi incontri. Fortissima quando gioca in casa, riceve grandi bastonate sui terreni di gioco altrui anche a causa di una strategia di gioco alquanto peculiare: al fischio d'inizio tutti i giocatori, portiere compreso, si spostano nella metà nord del campo lasciando sguarnita l'altrà metà. Questo si traduce, a seconda dell'orientamento del campo di gioco, in partite giocate per un tempo tutti in attacco e per l'altro tutti in difesa, oppure per un tempo tutti sulla fascia destra e per l'altro tutti sulla sinistra (più le varianti diagonali qualora il campo sia orientato a nord-est o nord-ovest). Inutile dire che gli avversari non mancano di approfittare di tale ingenuità.
Nazionale ulivista: la nazionale più eterogenea e con il carnet di giocatori più ricco: otto punte, sei terzini, quattro ale destre, due ale sinistre, dodici portieri e cinquantotto centrocampisti che sono la vera forza della squadra. Sfortunatamente questo comporta interminabili discussioni tra i giocatori su chi debba essere convocato e su chi poi effettivamente possa scendere in campo, sul nome della squadra, il colore della maglia, la formazione e la tattica da adottare, la disposizione dei giocatori: per cui si risolve ogni volta di giocare con undici centrocampisti che fanno un po' quello che gli passa per la testa (alcuni passano addirittura alla squadra avversaria nel corso della partita). L'ultimo allenatore in grado di ottenere risultati apprezzabili è stato esonerato e sta ora dirigendo un'importante squadra straniera, ma sembra stia per tornare in italia data l'inadeguatezza del suo successore.
Nazionale alleanzanazionalista: maglia nera, ma lavata in candeggina così a lungo da farla sembrare quasi bianca (in realtà è decisamente grigia). I giocatori sono tutti alti, biondi e belli, ma purtroppo non riescono mai ad ottenere grandi risultati: un po' perché fino a poco tempo fa erano tutti ultrà (tecnicamente a molti di loro sarebbe ancora interdetto l'ingresso allo stadio) e non sanno giocare, un po' perché l'allenatore deve chiedere il permesso al presidente prima di ogni singola azione di gioco. Quando ritornano negli spogliatoi si tolgono la maschera da vichingo e si scopre che in realtà sono bassi, con i capelli unti e scuri ed hanno una specie di ghigno stazionario sulla faccia.
Nazionale rifondarola: sono solo in cinque e giocano tutti in difesa, non hanno mai vinto una volta ma non demordono. Tutte le altre squadre affermano il loro più vivo disprezzo nei confronti di questa, ma cercano spesso di cooptarne giocatori e tifoseria; anche per questo i sostenitori sono sempre meno, incrollabili e mai rassegnati. Maglia rossa, tarmata e strappata agli angoli.
Nazionale radicale: squalificata per doping.

Ancora un aggiornamento: a quanto pare in Agosto uscirà negli U.S.A. la versione "director’s cut" di Donnie Darko, con 25 minuti in più (che palle però ’sti registi che non sono capaci di togliere le zampine da un film già uscito...)
(Yes, mr. Lucas, I’m talking to you!)
La bella notizia è che presto dovrebbe uscire finalmente il DVD in italiano dello stesso film, anche se mi sfugge se verrà pubblicata l’edizione "normale" o appunto la "d’s c" (notizia via 1/4 di libbra con formaggio). Per chi non lo conosce, Donnie Darko è una specie di thriller fantapsicologico (ma come cazzo parlo???) mai distribuito prima in italia, nonostante il successo riscosso in america ed inghilterra. Io me lo sono già visto in lingua originale e vi assicuro che il film è guajeio, vale la pena prestarci attenzione, perché l’idea non è male e la realizzazione è affascinante - anche se magari non è quel capolavoro che pretendono alcuni. Parole d’ordine: profezie, paradossi temporali, poteri paranormali, adolescenza, rapporto genitori/figli, voci misteriose ed inquietanti conigli giganti di nome Frank.

L'avevo già indicato tempo fa nel forum, ma ormai il forum è diventato un retrobottega frequentato solo da pochi intimi quindi lo ripropongo quive.
Se siete cinefili o perlomeno vi piace guardare un bel film ogni tanto, mettetevi alla prova con questo lunghissimo quiz di citazioni visive. Non è facile... io mi sono arenato attorno all'ottantesima risposta, ma del resto non sono un cinefilo né mai lo vorrei diventare, visti gli effetti devastanti che la cinefilia produce tra i miei amici... peggio della malaria!

Dopo l'ennesima serata di baldoria, non ho sonno. Sono IL sonno. Dopo la deludente giornata di ieri, chiedo che spariscano dalla vita pubblica e dalla faccia della terra, oltre al "Cavaliere dello Zoo" ed a Sua Mortadellità, anche Fassino, Rutelli, Trapattoni, Vieri e Totti.
Curiosi effetti del trauma post-elezioni nei blog che frequento: Gokachu interiorizza lo spirito politico dominante e mette all'asta indirizzi e-mail (idea che il Truce plagerà alle prossime politiche: un indirizzo e-mail "@governo.it" per chiunque lo voti), Babsi Jones inviperita per i risultati si accanisce contro i referrer più idioti che l'hanno raggiunta, GmGasTer non commenta ancora, anche grazie al fatto che un oceano lo separa dai nostri seggi e mi sembra stia prendendo in considerazione l'ipotesi di lasciarcelo, questo oceano di mezzo.
Bah... qui nel triste borgo natio (prossimamente "tristissimo borgo natio") le comunali sono andate male... il candidato dei B.S.D. (Biechi Social Democratici) non ha raggiunto il 50% per un soffio ed andrà al ballottaggio contro un esponente di Farsa Italia, il quale era fino a due mesi un egregio sconosciuto e si è costruito un'immagine offrendo da mangiare e bere a tutti, facendo girare un tizio con un furgoncino dotato di altoparlante 24/24 ore e convicendo così della bontà delle proprie idee il 15% dell'elettorato.
Come dire: tra i due mali, mi toccherà votare per chi non ha da recuperare oltre cinquantamila euro di campagna elettorale sputtanati in pizzette e spritz.
I candidati del mio variopinto entourage non hanno raccolto molti consensi: tre voti a Bambi, zero.zero voti a PierBulus, quattro agghiaccianti voti a Ivanuman.
Circa duecento voti alla lista "Alternativa al Sociale" della mussolini... ecco perché c'è così odore di fogna in giro, stupido io che davo la colpa al caldo.
Ma anche l'ennesimo miliardario portato al potere dai B.S.D. in Sardegna disgusta e chiama vendetta. A proposito... è solo perché non ho la televisione o delle sedi di Rifondazione vandalizzate e saccheggiate nei giorni scorsi non si è più di tanto parlato?



Mentre tutti si affannano, sudano, si esauriscono nel commentare i risultati di queste elezioni europee fingendo di dimenticare come non sia altro che un costoso sondaggio, mentre si inalberano, si incensano, si sdegnano per lo spostamento di mezzo punto percentuale, mentre si insultano e si congratulano, si abbattono e si esaltano, io improvvisamente acquisisco una precisa coscienza politica e la rivendo su e-bay cinque minuti dopo ad un prezzo maggiorato.
La campagna elettorale mi è scivolata accanto con tutto il suo fracasso anni cinquanta (parlo ovviamente delle comunali, visto che le europee in realtà non se l'è calate nessuno). Piazzette e tromboni, spritz e negroni, pizze e cenoni, tutta questa politica ipocrita del "ti pago da bere in cambio di un voto" mi ha solo schifato, senza colpo ferire la scuola democristiana è tornata come una malattia genetica ed ha contagiato tutti i suoi figli. "Ti pago la pizza in cambio di un voto". Che mafia del cazzo.
Votare ho votato, si capisce. Sapevo giocoforza per chi ha andare a votare, un po' perché è il partito a cui credo di più, un po' perché non mi hanno mai offerto lo spritz per un voto (neppure una birretta, ma questa è tutt'altra storia), un po' perché per me il voto è ancora testardamente una questione di appartenenza. Sabato pomeriggio alle 15.10 avevo già votato: tipico caso di eiaculazione precoce, avrei dovuto gustarmelo più a lungo, questo scampolo di fasullo potere che ci concedono.
Sabato sera la pioggia ci ha spinto a rintanarci a Villa Gelida... Quasi tutta la scorta di alcol che avevo in casa è stata depredata; rimangono solo, ben nascoste, una bottiglia di sangue di giuda ed una di montepulciano-discount. Abbiamo concluso più che degnamente la serata con abbondanti dosi di sale + limone + tequila prosciugando così una bottiglia che avevo appena appena comprato: cavallette, ecco cosa sono i miei amici, cavallette!!!
A prescindere dal fatto che la bottiglia l'avevo comprata apposta, e pure i limoni... sto utopisticamente cercando di far sentire in colpa gente che venderebbe la propria madre ad Hannibal the Cannibal.
Tanto qualcosa di positivo l'ho cavato lo stesso: in cambio della tequila, ho convinto almeno un paio di loro a votare per il partito di mia scelta. Politica coerente e pulita.
P.S.: Ancora nessun risultato dalle comunali qui nel triste borgo natio, al momento.

Se per caso vi passasse per la testa il sospetto che io ci stia mettendo un po' troppa acredine contro il Lestofante Capo, andate sul sito della sua gang e leggetevi i testi degli SMS ("Sostieni Molto Silvio", a loro avviso) che spediscono in giro... io spero solo che non me ne arrivi mai uno.

Comunque vabbé, alla fine fate i vostri conti con la coscienza politica, il disgusto, la pigrizia e tutto il resto... non sarò certo io a dirvi di andare a votare o cosa votare (anche perchè nulla ve ne calerebbe). Tanto, raggiungere il governo del proprio spirito è molto più importante di questi futili e transeunti governi terreni, purché nel frattempo si faccia il possibile per accelerare la transizione di questo governo particolarmente futile.
Un solo consiglio a tutti gli elettori del cavalier Gargamella: sulla scheda elettorale dovete fare una croce, quella cosa con una barretta che si incrocia con un'altra barretta, tipo "X". Vedete come sono sportivo? Senza per nulla tradire la mia tendenza politica, vengo generosamente incontro alle carenze intellettive di una delle due parti...
P.S.: Seguite il consiglio del cavalier Gargamella: se andate a votare, pensate a lui.

Gli investigatori mi danno ragione: a far esplodere la bomba a Bologna è stato qualcuno di molto vicino a Gianfranco Fini.
Clicca sull'immagine per vedere tutta la striscia (gentilmente fornita dal movimento AlfAlCubo)
Nel frattempo, altrove Nello sta organizzando una mini-rassegna di film sul tema balcani in collaborazione con un gruppo detto UCC; ieri è riuscito persino a farsi tradurre il volantino da una ragazza serba o croata (nun s'è capito) ed abbiamo trascorso mezza serata sbevazzando e cercando di memorizzare la parola più complessa della pagina: protolitelitsvon... no, doveva esserci una kappa in mezzo da qualche parte... OK, almeno io non l'ho memorizzata ma dovrebbe essere traducibile con l'aggettivo "assortito" in una qualche declinazione.
Sempre a proposito del viaggio in Serbia prossimo venturo (grazie ancora, Babsi!) aggiungo un'altra domanda surreale che potrebbe tradire le nostre origini campagnole:
Nello: Ma dici che ci sono le malghe, a Belgrado?
Lusky: Certo, sarà in centro, come in tutte le grandi città.

Si fa sempre più chiaro lo scenario che ha permesso la liberazione dei tre mercenari italiani (ex) prigionieri in iraq: secondo le ultime indiscrezioni, i tre sarebbero stati salvati da americani, polacchi ed uno squadrone di ussari a cavallo capitanati dal nostro Presidente Silvio "Spartacus" Berlusconi, dopo che lo stesso era stato informato dal ministro Frattini che il ministro Pisanu aveva parlato con un generale del SISMI, il quale aveva ricevuto il via libera da un generale polacco che aveva raccolto la soffiata di una giornalista moldava che aveva una tresca con il fratello di uno dei rapitori. E' stato allora, proprio nel preciso istante in cui ha ricevuto la notizia, che il presidente Berluscapitanharlock è balzato in piedi (non se n'è accorto nessuno) ed ha esclamato con forza: "Eh no, cribbio! Siamo solo a metà maggio, manca ancora un mese alle elezioni! Dite ai rapitori che li tengano in fresca per qualche altra settimana, tanto pago io."
E così riferì Frattini a Pisanu che corse dal generale del SISMI che telefonò al generale polacco che contattò la giornalista moldava che sgusciò nel covo segreto ed istruì i rapitori che rimisero in frigo i prigionieri che stavano giocando con un topolino che al mercato mio padre comprò.
Fino a ieri. Berlusconi neanche se li ricordava più i tre mercenari, fino a ieri (mica perché è scemo, come avete pensato voi, ma perchè si sta dando da fare il più possibile per proteggere il paese, come la mafia in sicilia). Poi ha sentito al telegiornale dell'orribile sciagura di bologna, è saltato con uno scatto felino sopra la scrivania rovesciando persino il proprio busto in plexiglass dorato (per farsi notare), e con vigore ha annunciato: "Eh no, cribbio! Un tale misfatto non era prevedibile! Ora Fini starà troppo attento perché io ci possa riprovare! Devo vincere queste elezioni accorrendo a qualche altro stratagemma, cribbio!" e, sfregandosi le mani come gargamella, "Bondi, sono arrivate le mie truppe cammellate?"
Ed è così che, mobilitando tutta la gente di cui sopra, il nostro Ierofante Capo ha riportato a casa i tre rapiti dichiarando ufficialmente vinta la guerra in Iraq, quella in Afghanistan e la guerra di Libia del '12 che non si capisce mai bene come sia finita.
Machiavellico, dite?
Tsk. Machiavellico è Fassino, che venerdì gliene farà rapire altri tre.

Sono appena stati liberati i tre mercenari italiani prigionieri degli iraqeni.
Contento per loro (ma cogliete l'occasione per cambiare lavoro, pitbull su commissione), un po' meno per chi se li dovrà beccare su tutti i giornali, telegionarli, rotocalchi, maurizi costanzi show, presentati come eroi e vittime, patrioti indomiti, valorosi portabandiera del bene e dell'occidente.
Curioso che sia avvenuto a meno di una settimana dalle elezioni, ma lungi da me voler pensar male: ché se qualcuno prova a sottolineare la coincidenza, il Truce è capace di accusare fassino di averli fatti rapire lui, i mercenari, per sottrarre voti alla destra.

venerdì sera incollato al bancone di un chiosco di birre, con il diluvio universale che mi scroscia a quaranta centimetri dalla schiena e mi inzuppa i jeans fino al ginocchio.
[L.: Vado in ferie a Belgrado.
F.: Che bravo, vai a fare volontariato?]
sabato mattina apnea di tre ore nel fatato mondo della burocrazia, sbrigando pratiche per il passaporto che mi permetterà di fuggire a belgrado.
[L.: Sono di fretta, devo tornare in comune perché mi sto facendo il passaporto.
M.: Ah, ti prepari a scappare dopo l'attentato?
L.: No, in agosto vado a Belgrado.
M.: Insomma, vai a puttane anche tu.]
sabato sera si festeggia il recente compleanno dell'amico alberto maria conte di cavour, classico pizza birra birra birra patatine sorbetto caffé birra birra birra birra birra.
[R.: Per il compleanno gian mi ha regalato una televisione.
AMG: Ah, quanti pompini gli hai fatto?]
sabato muore ronald reagan, padre putativo dello yuppismo e di tutti i bush. tanti lo hanno odiato mentre era presidente quanti lo esaltano da cadavere, il medioriente che abbiamo adesso è anche opera sua, il sudamerica allo sfascio è anche opera sua, l'america che vediamo al telegiornale è anche opera sua. Se proprio volete seppellirlo, almeno non spacciatelo per santo.
[Nello: Rebecca... stavo osservando, lo sai che hai proprio un busto da direttorio?]
domenica provo a pattinare, ma le gambe arrancano portando il peso di troppe baldorie in a row. ripiego su una più tranquilla passeggiata collinare con il cane dei miei, tanto si finisce comunque al chiosco delle birre ed il ciclo si chiude.
[PornoRambo: Ma certo che ci vengo a Belgrado. Ma - la butto lì - perché non Amsterdam, invece?]
Frustrazione balcanica.

Il problema, realizzo improvvisamente alle sette e trenta di questa mattina, non è riuscire a trovare una donna. Il problema è riuscire a trovare la donna che stai cercando, evitando di farsi trovare da tutte le altre.
Da più di un anno frequento donne anagraficamente troppo lontane da me, vado sempre in giro con dei bambocci che a loro volta si circondano di ragazze sempre più giovani, così che da più di un anno mi ritrovo a borbottare "dio mio, siamo proprio all'asilo". Ragazze splendide, intelligenti, simpatiche, per carità... mi potrei innamorare di chiunque di loro, ma gesussanto vanno ancora a scuola... e scommetto che nell'ora di storia parlano della mia generazione. Poi alla fine magari ha ragione Nello, (solo) quando dice che non bisogna porsi questo genere di scrupoli e falsi problemi, e borbotta una spiegazione estremamente logica e razionale che nessuno riesce ad ascoltare.
Ad ogni modo siamo fondamentalmente un impasto di carne e spirito, non è che posso continuare a vivere in mezzo a diciotto-ventenni splendide, intelligenti e simpatiche senza provare attrazione per questa o per quell'altra o per tutte. Intendo dire, con rispetto parlando, che se proprio vuoi vivere in groenlandia alla fine ti conviene farti piacere pure l'insalata di licheni - dato che ad ogni modo, quella c'è.
Poi succede che stamattina alle sette e trenta sto aggiungendo acqua al radiatore della mia fiattuno, salmodiando suppliche a papa legba che presidia gli incroci, quando sento una voce femminile dietro di me che avverte:
"Ti devo proprio dire una cosa."
Estraggo la testa da sotto il cofano e guardo con aria stupita la mia vicina di casa. Occhi dolci di prima mattina, mentre dalle mie parti il caffè non si è ancora fatto strada fino alla retina.
"Sei molto più bello."
"Di chi?"
"Di quando eri senza capelli."
"Mmmpfgh. grazie."
"No, credimi. Sei davvero molto bello, sei proprio un bel ragazzo."
"Beh.... mmmpfgfhg... rgun, grazie. Sei molto gentile."
"Sei veramente bello, parlo sul serio."
Me ne sono sgusciato via imbarazzato, dovevo andare al lavoro. Prendersi gioco così di una povera cieca, direte voi. No, la donna ci vedeva, ha esagerato con i complimenti ma ci vedeva. Solo che ha settant'anni, cazzo. Il dramma è che mi trovo a frequentare donne di diciotto anni che non mi desiderano, mentre sono il maschio ideale per le donne oltre i sessantacinque (problema di targeting? marketing? sfighing?). Per questo ormai avrete capito cosa intendevo, quando scrissi in seconda riga che l'importante è trovare senza farsi trovare.
(stanotte sognerò di essere legato ad una sedia e seviziato sessualmente da un'orda di vecchie sporcaccione esperienziate e fameliche, e non sarebbe neppure il sogno peggiore della settimana)
Improvvisamente, m'è venuta una gran voglia di insalata di licheni.

Sta ricominciando il periodo delle giornate intense, delle discese ardite e delle risalite stordite. Martedì sera spola tra un bar e l'altro: vino in un bar, birra o vodka nell'altro. In un bar, io e PornoRambo che ci alcolizziamo mentre Nello discute di politica internazionale con un tizio appena conosciuto. Il mio personale coinvolgimento nella conversazione:
M.: Qui si può parlare liberamente, se hai qualcosa contro gli arabi sei libero di dirmelo.
L.: Non ho niente contro gli arabi. Perché, sei arabo?
M.: Sono marocchino.
L.: I marocchini sono arabi?
M.: Eh? Sì. Comunque non ti preoccupare, non sono un terrorista, io mi trovo bene qui in italia, perché lavoro, mi ci trovo bene, la gente è simpatica e....
L.: Va bè, va bè, non me ne ciava un cazzo.
M.: ???
L.: Voglio dire, non è un problema per me che tu sia arabo, non occorre che mi spieghi tutto.
Ho ricevuto per questo il premio alla diplomazia ed alla buona conversazione.
Nell'altro bar io e Pornorambo ci alcolizziamo, Nello bevicchia beveroni alla vodka color "Tratto Video" con cannuccie lunghe due metri, PierBulus cerca una ragazza con cui andare a letto presto, 'rmando continua a promettere che presto arriverà il fumo e che noi due (io & Porno) saremo "i primi ad essere chiamati"... misteriosamente, il fumo non arriva mai, allora io e Porno ce ne torniamo a casa affranti e più ubriachi che no, con un boccale di birra in mano che rimarrà nostro ostaggio fino alla fine dei tempi.
Ieri cerchio alla testa e gran parte della giornata trascorsa a fare il casalingo, dedicandomi a tutte quelle piccole gioie domestiche che ti fanno alla fine capire perché molti uomini preferiscano sposarsi. Poi, ricordandomi della festa della repubblica fondata sul cavaliere del lavoro, mi sono sentito infiammare il petto di spirito patriottico e sono passato allo skiosko a bermi un paio di birre. Scendendo di lì verso le otto e mezzo, mi sono reso conto che difficilmente avrei potuto mantenere il mio impegno di andare al cinecoso a rivedere "Ichi the killer" per le otto e quarantacinque, se non trovando una rapida alternativa all'imperativo "cena". Mi sono così gustato il film trangugiando al buio una porzione di spaghetti di riso cinesi, avendo per piatto la confezione stessa del take-away e come posata una forchetta recuperata al bar più vicino. E pensando che domani è già venerdì, e si ricomincia.

Il nostro Presidente Operetta si è congratulato con Luca Corbezzoli di Montezuma (detto anche rispettosamente "l'uomo della strada" per la sua vicinanza ai problemi ed alle esigenze del paese reale) in merito alla sua recente nomina a Presidente di Confidustria, FIAT, Repubblica di San Marino e Club "Amici di Topo Bagigio". Gli ha tuttavia paternamente ricordato di stare attento nel voler trattare con la CGIL, perché quando ci ha provato lui (ma quando?!! casomai i suoi scherani) si è sempre trovato di fronte un muro di pregiudizi ed ha dovuto constatare come "la fabbrica dell'odio" della sinistra sia sempre aperta.
Beh, sig. Berluscapo, quand'è così mi sa che se potessi voterei CGIL. Grazie alle straordinarie capacità economiche che il suo governo ha dimostrato finora, presto qui in veneto la "fabbrica dell'odio" sarà l'unica aperta, anche se sinceramente non ha mai fatto floridi affari. Non ci crede, Presidente Diffidente? Venga a fare un giro da queste parti, nelle industriose zone industriali, venga a fare un comizio qui... sentirebbe senz'altro tutto il nostro calore, se solo la benzina non costasse così cara (a questo proposito, se il prezzo al barile continua ad aumentare, non si potrebbero almeno usare dei barili più grandi?)
E intanto i ragazzi di treviso vengono arrestati perché sniffano coca in classe alle superiori (Radiogiornale regionale, stamattina ore 7). Si fanno le piste per resistere allo stress di compiti ed interrogazioni. Avete presente treviso: neanche "periferia della storia", siamo proprio sulla tangenziale della storia e questi coglioncini si fanno coraggio con la polvere da cento euro a botta. Giovani brillanti come la bmw di papà, che sgancia e non fa una piega o ne ha così tanti da non notare qualche centone sparito...
Ma tornate a farvi le canne, sfigati parassiti borghesi.
Nota positiva 1: mi sono arrivati preziosi consigli per il viaggio a Belgrado progettato (chiamalo progetto, mi diranno gli interessati) da me, Nello ed il Grifo con partecipazione incerta e straordinaria di alcuni Altri. Convoco ufficialmente gli interessati attorno ad un tavolo per discutere seriamente l'affair... altrimenti vado da solo!
Nota positiva 2: oggi il nostro compagno di sbornie e sventura AMG compie gli anni, tanti auguri Arbè e fatti coraggio che quattordic'anni si compiono una volta sola. Ah, non sono 14? Sono venti? Chi l'avrebbe mai detto. Ma dove hai gettato la tua giovinezza?