17/4
2003

Premio di consolazione

A causa della temporanea assenza di Saddam Hussein, gli americani hanno recuperato in Iraq il terrorista palestinese Abu Abbas, organizzatore del sequestro dell'Achille Lauro nel 1985 e condannato all'ergastolo in contumacia dalla magistratura italiana. Ieri sera, al TG5, il rappresentante palestinese in Italia ha candidamente affermato di aver ospitato Abbas in Iugoslavia dopo la fuga dall'Italia, di averlo protetto e di averlo aiutato a fuggire in Iraq, in quanto suo amico. Alla domanda "Ma cosa ne pensa di Abu Abbas?", la risposta mandata in onda e' stata "Era un ingenuo."
Ora, stando al mio ristretto vocabolario, un ingenuo e' un tizio che affida la gestione del proprio conto bancario ad una setta religiosa, che crede alle promesse elettorali o che aspetta fiduciosamente la democrazia in Iraq. Uno che organizza il sequestro di una nave da crociera non e' un ingenuo, e' un criminale violento.
Spero che tanta ingenuita' venga doverosamente ricompensata con lunghi anni di meditazione in uno spazio ristretto dove riflettere ed acquisire una maggiore consapevolezza di se' e del mondo, possibilmente con sbarre alle finestre e musica di Gigi D'Alessio che fuoriesca da altoparlanti nascosti (OK, lo so che Gigi D'Alessio e' proibito dalla Convenzione di Ginevra, ma quando ci vuole ci vuole).
In quanto al suo amico, protettore e confidente, spero che qualcuno abbia il coraggio di esautorarlo dal proprio incarico affinche' abbia modo di tornare in patria e coltivare amicizie migliori. Ovviamente, just in my opinion.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.