4/9
2003

 

Il mio livello di diffidenza e scetticismo, che in piu' di un'occasione ha rischiato di minare la mia vita sociale, rischia di portarmi alla schizofrenia quando leggo le dure espressioni di disprezzo espresse da Johnny Depp nei confronti del presidente Cespuglio e degli Stati Uniti (vedi ad esempio Il Nuovo di oggi, il link mettecelo voi).

+ 0,1 secondi dopo la lettura dell'articolo: ecco un altro che salta sul carro della protesta...
+ 0,5 secondi: ...pero' ha ragione...
+ 1,2 secondi: ...ma rimane un falsone, perche' lui con i soldi degli americani che vanno al cinema ci campa...
+ 1,8 secondi: ...ma non ha paura di dire quello che pensa...
+ 2,4 secondi: ...anche perche' deve tenersi buoni i francesi, ovvio che deve attaccare gli USA...
+ 3 secondi: ...ma quella cosa che l'America e' un giocattolo rotto e da buttare non e' male...
+ 3,6 secondi: ... probabilmente sara' la frase di lancio del suo prossimo film...

... e cosi' via. Dopo 2 minuti (120 secondi) amavo ed odiavo Johnny Depp in misura egualmente incondizionata. Dopo 4 minuti (240 secondi) una parte di me credeva di essere Johnny Depp, l'altra mi fracassava articoli di cancelleria sulle gengive. Fortunatamente la mia mente non e' in grado di pensare allo stesso argomento per piu' di 250 secondi, quindi la rissa e' stata breve e non particolarmente sanguinosa.
Mi rimane un dubbio: che J.Depp voglia farsi perdonare quella cazzata inpiratata della Prima Luna?
Diavolo, ricomincio.