30/7
2003

 

Ieri sera ho provato un'improvvisa indignazione per la mancanza di giustizia nella nostra societa', falsamente meritocratica.
Com'e' malspartito il mondo! Com'e' ben noto, ci sono un sacco di contadini che vorrebbero studiare da avvocato ma non lo possono fare per motivi economici, tradizionali, sociali. Questo e' triste, ma cio' che mi ha fatto veramente indignare e' stato lo scoprire che ci sono invece ragazzi costretti a studiare da avvocato mentre il loro vero talento, la loro insopita passione risiede nell'antica e nobile arte della coltivazione.
Ceppi di natura famigliare, culturale ed infine legale li costringono a coltivare questa loro passione in segreto, quasi clandestinamente, come se fosse una cosa di cui vergognarsi. Si sperava che con l'avanzare delle lotte dei lavoratori simili discriminazioni, tali preconcetti sarebbero scomparsi ma - ahime' - siamo ancora lontani dall'obbiettivo.
In attesa che sorga il sol dell'avvenire io voglio esprimere tutta la mia solidarieta' a questi giovani coraggiosi ed incoraggiarli a proseguire per la loro strada, nella speranza che un domani l'avvocatura e l'agricoltura vengano finalmente considerate prosfessioni di pari dignita'.
Forza Ciccino, la tua ganja si fumava davvero bene. Continua cosi'.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.