9/6
2003

Bowling for Columbine

Il titolo in oggetto e' interessante, ben realizzato, stimolante. Stranamente non e' un documentario, come generalmente viene presentato, bensi' un'inchiesta cinematografica; purtroppo, presenta alcune lacune tipiche del genere.
Non fatevi ingannare dai dati statistici e dalla falsa obbiettivita' scientifica che il regista sembra in alcune parti voler difendere: l'opinione dell'autore e' esplicita fin dall'inizio, tutto quello che segue viene visto attraverso lenti partigiane. L'importante e' solo non dimenticare questa premessa. Le possibili cause del problema vengono indagate e scartate una alla volta in maniera convincente, fino all'ultima che viene fatta propria dal regista ma non supportata in maniera altrettanto convincente.
Non voglio dire che le conclusioni a cui il regista giunge siano sbagliate, solo che non riesce ad essere proprio cosi' convincente mentre e' palese che sta cercando di convincere il pubblico. Ma a parte questo ed alcune rare cadute nell'emotivismo il film resta comunque gran ben fatto e da consigliare.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.