3/9
2003

 

Chiedo sia messo agli atti che io mai, mai, mai neppure durante le piu' torride giornate di Lug et Ago ho desiderato od espresso la richiesta di vivere sotto un tempo merdoso come quello che mi sta opprimendo da tre giorni a questa parte.
Ieri sera discussione sulle virtu' terapeutiche della cannabis. Personalmente ritengo l'annoso dibattito sulla legalizzazione una questione adolescenziale, o al massimo tardo-adolescenziale. Devo pero' ammettere di aver trascurato a lungo gli sviluppi accademici del problema; solo recentemente sono tornato a dedicarmi all'argomento, riscoprendo un approccio empirico slegato da basi teoriche ma ciononostante gratificante tanto sul piano intellettuale che su quello spirituale. Pertanto sulla base di alcuni rigorosi esperimenti giungo ad affermare che la cannabis ha proprieta' terapeutiche e questo sia di per se' prova incontrovertibile e chiosa definitiva del dibattito. Grazie per l'attenzione, grazie, grazie.
Concludo ricordando questo breve siparietto:
S.B.: Mi piace l'uomo ignorante.
Lusky: ...detto da una che legge Proust...
S.B.: Io non lo leggo Proust, l'ho solo comprato.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.