23/4
2004

Prendi un leghista e torturalo (ma una volta sola)*

Sempre più spesso mi sembra che la realtà e la logica tendano ad evitarsi, mentre logica e politica si trovano decisamente in rotta di collisione.

Ieri la Camera ha approvato un emendamento della lega riguardo la legge sulla tortura, secondo il quale un reato si può definire tortura solo se ripetuto nel tempo. Emendamento discutibile ed infatti io, PornoRambo e Nello (forti del nostro ruolo istituzionale di semplici cittadini) ne abbiamo discusso in serata; l'amico Porno, attingendo ragionevolmente alle sue conoscenze di diritto che sono sicuramente più estese delle nostre, ci ha fatto notare come comunque il discorso sulla reiterazione è abbastanza complesso e questo emendamento non porta ad escludere del tutto casi di tortura singoli. Inoltre, poichè una legge penale non può essere retroattiva, tutto questo non ha niente a che vedere con gli ignobili avvenimenti della caserma di Bolzaneto (come invece qualcuno ha ipotizzato). Già, perchè qualcuno afferma che questa legge sulla tortura vada ad applicarsi soprattutto alle forze dell'ordine.

Io non amo sbirri e compagnia pestante ma devo riconoscere che, per mia ingenuità, non avevo fatto alcun collegamento diretto tra la legge sulla tortura e le amabili abitudini delle cosiddette forze dell'ordine italiane. O meglio, ci avevo pure pensato ma ero giunto alla conclusione che anche questa, come le leggi precedenti, non avrebbe scalfito la loro sostanziale impunità e che ad ogni modo il collegamento pulotti (italiani)->tortura non avesse minimamente il coraggio di affacciarsi in parlamento.

Mi sbagliavo, una volta di più. Questa mattina sento al radiogiornale che la Lussana, della lega, avvalora l'emendamento approvato ieri proprio perchè "Non siamo dalla parte dei torturatori, ma non possiamo neppure stare dalla parte di chi vuole criminalizzare le forze dell'ordine". Cosa dovremmo dedurne? Che i pubblici ufficiali in italia sono soliti commettere "gravi violenze e gravi minacce nei confronti di chi e' sottoposto alla loro autorita' allo scopo di ottenere informazioni o confessioni, vere o false, o per motivi di discriminazione razziale, politica, religiosa o sessuale" ? Perchè se le forze dell'ordine fossero estranee a qualsiasi accusa di tortura, questo emendamento non sarebbe loro di nessuna utilità; affermare che invece l'emendamento serve a proteggere gli sbirri equivale ad affermare che essi torturano ma in modo non reiterato.

Sono perplesso. Ma almeno mi spiego come mai nessuno ha ancora proposto di estendere la legittima difesa, oltre che a chi minaccia la proprietà privata, anche a chi minaccia l'intelligenza dei cittadini: i parlamentari leghisti dovrebbero girare tutti con il giubbotto antiproiettile.

* Il titolo del post non va preso alla lettera, naturalmente. Tecnicamente parlando anche i leghisti hanno - sospiro - pieno diritto di esistere e di esprimere le loro opinioni (del cazzo) ed in questo trovano tutto il nostro rispetto e la nostra comprensione.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.