28/4
2004

Reticenze

Sono stato fuori (di me) per qualche giorno, perdendo l'occasione per parlare di alcune questioni piuttosto importanti. Il 25 Aprile, per esempio, e tutta la delusione e la rabbia sofferte per l'aver visto una piazza semideserta in una città che è stata medaglia d'argento per la Resistenza. O i travagli di Menfi, già città natale di Elvis Presley ed ora banco di prova di chi si prepara a darci un futuro sudamericano. O quanto meno la partenza dell'amico Julio per NuYok (dove starà a bivaccare tre mesi per uno stage) o quella dell'amico PornoRambo per Amsterdam (dove starà solo tre giorni ma non ho dubbi che bivaccherà tutto il bivaccabile). O almeno del ritorno in nazionale di Roberto Baggio, se non altro per una serata di simpatia.

Di tutto questo e di molto altro ancora avrei voluto parlarvi nei giorni scorsi, ma neppure oggi posso affrontare questi argomenti dopo che il mio appetito è stato stroncato dalla più recente affermazione di berluschino: "Non siamo servi degli Stati Uniti, non siamo alleati sottomessi, ma siamo grandemente riconoscenti [...] per quanto hanno fatto garantendo la libertà a tutta l'Europa, perché ci hanno salvato dal comunismo, dal nazismo, dalla dittatura".

Sulla prima parte della frase si può aprire un dibattito, ma non è questo che mi ha bloccato nell'esofago le patate al rosmarino. Quello che veramente vorrei sapere è quando (e magari come) gli americani avrebbero salvato l'europa dal comunismo, una dittatura così feroce da venire ricordata addirittura prima del nazismo ed al posto del fascismo, il quale beninteso non viene neppure nominato. Ma il libro di storia che ha letto berlusconi chi l'ha scritto, bondi? Ammesso che il primo ne abbia mai letto uno e che l'altro sappia scrivere.

Vi assicuro che appena sentita questa affermazione ero convinto di aver capito male, tant'è vero che volevo riferirla come un classico esempio freudiano di malintenso. Per scrupolo ho consultato un giornale, certo di trovare scritto "fascismo" al posto di "comunismo", ma ancora una volta la realtà dei fatti supera l'incredulità. Ed ecco che allora tutte le mie riserve cadono e mi trovo costretto a cadere anch'io nelle teorie del complotto, perchè il sospetto che quest'uomo abbia in mente di combinare qualcosa di tragicamente losco non può che farsi sempre più inquietante.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.