22/12
2004

Miglior impiegato dell’anno

Più mi avvicino alle ferie e più divento scontroso, in contrasto con la mia natura solitamente così dolce ed affabile. Tre esempi di quanto sia stato gratificante lavorare al mio fianco in questi ultimi giorni:

Collega X: Posso disturbarti?
Io: Lo stai già facendo.

Collega Y: C’è un problema.
Io: Dev’essere un problema tuo, perché io sto benone.

Collega Z: Me ne occupo io.
Io: Bene, così prima che trovi una soluzione io sarò lontanissimo da questo posto.


(specifico: occupando io il gradino più basso della catena alimentare aziendale, non tiranneggio sui sottoposti che non ho ma sfotto i colleghi. A maggior danno personale, il collega Z è fratello del superboss.)

Ecco perché neppure questa volta potrò appendere la targa di miglior impiegato dell’anno sopra il camino. Meglio, tanto neppure ce l’ho un camino.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.