22/12
2004

Buoni propositi

[Premessa]
In una prospettiva cosmologica la suddivisione del tempo in giorni, mesi ed anni non ha alcuna rilevanza. Se l’universo avesse coscienza, molto probabilmente sarebbe indifferente al numero di rotazioni attorno al sole compiuto dalla palla di fango su cui siamo comparsi come specie. In caso contrario vorrebbe dire che pure l’universo non ha niente di più interessante da fare.
[Fine premessa]

Si avvicina la fine dell’anno 2004. Siccome siamo animali simbolisti, tradizionalmente in questo periodo si fanno bilanci sull’anno trascorso e si elucubrano prospettive e desideri per il futuro, tanto per bilanciare le delusioni con le illusioni. Questa è una delle usanze natalizie più divertenti, perché non ci si sporca di muschio o aghi di pino e ti permette dopo un anno di verificare quanti buoni propositi hai mancato. Ad esempio, io mi ero posto due obbiettivi per il 2004 e ne ho raggiunto uno; chiaramente l’altro lo metterò in lista per il prossimo anno così non me ne devo inventare di nuovi (sono così pigro...) D’altra parte potrei anche candidarmi a nuovo leader del centrosinistra, viste le carenze dimostrate dagli attuali contendenti, così avrei occasione di proporre la mia semplice ed efficace soluzione al problema della legge antifumo: vietare ai non fumatori l’accesso a tutti i locali pubblici. Le caratteristiche necessarie le ho tutte: detesto il Lestofante Capo, non ho alcuna possibilità di vincere e (quasi) nessuno mi vuole bene. Non sono quindi meno credibile di prodi o di quell’altro fesso di cui non voglio ricordare il nome.

Questa sera lascio il bunker dove lavoro e non ci ritorno fino a gennaio, ma cercherò di aggiornare il bloggo da Villa Gelida perciò invece di non farvi gli auguri oggi posso tranquillamente rinviare e non farveli tra qualche giorno. Ricordatevi di fare il presepe sennò il polacco s’incazza e vi manda le guardie svizzere a casa, io sono a posto perché farò il kamikaze in un presepe vivente (no, non è una figura tradizionale ma una mia iniziativa personale, vedrete le matte risate per la sorpresa).

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.