9/2
2004

 

Incredibile ammontare di karma positivo nonostante sia Lunedi' mattina, indice evidente di un ottimismo che verra' ricambiato con ampie dosi di sfiga.

Al di la' di questo, sabato ho cominciato le ricerche per comprare un computer, in previsione di un mio (prossimo? bah.) ritorno a Villa Gelida.
Premetto che non sono un tecnofobo: bazzico con i computer da una certa quantita' di tempo e la maggior parte delle volte me la cavo dignitosamente. Tuttavia il computer, una volta spento, torna per me ad essere quella scatola di latta misteriosa con gli gnomi dentro che dormono. Mi sono tenuto abbastanza al passo con la tecnologia fino al '90, '91. Dopo mi sono distratto per non piu' di una decina d'anni e - incredibile! - era diventato tutto un casino. Colmare il gap tecnologico tra me e il resto del mondo informatizzato avrebbe richiesto piu' energia di quanto la mia pigrizia fosse disposta a concedere, cosi' ora mi affido a qualche bravo guru (PornoRambo, ad esempio) e dedico quel 2% del mio cervello che funziona ad interessi piu' cocenti (principalmente birra, sigarette, spezie illegali e chiroestrazione).

L'ultima volta che mi sono interessato all'acquisto di un computer erano importanti 4 (quattro) cose:
1 - Il processore ("Ma e' un 286 o un 386? Cooosa? Un 486? Incredibile!");
2 - La RAM (che si misurava in K);
3 - La capienza del disco fisso ("Si, credo che 170 Megabyte mi basteranno per tutta la vita. Tanto Monkey Island 2 occupa solo 10 mega.");
4 - La scheda grafica, che pero' prevedeva una gamma di scelta molto piu' ridotta di adesso ("Cos'hai detto? 65.000 colori? Ma non ne esistono tanti in natura!").

Sabato vado a chiedere dei preventivi e mi danno dei volantini in sanscrito ricoperti di sigle ed informazioni ininterpretabili. Preso dallo sconforto ("Ma come fanno a vendere ancora RAM prodotta nella Deutschland Democratik Republik?") vado a casa e trascrivo tutto su babelfish, cercando di ricavarne un'interpretazione sensata. Purtroppo nell'elenco delle lingue manca il sanscrito, mi devo accontentare di passarlo da una lingua all'altra fino ad ottenere...
...lo sapete gia', un articolo di Nello sul cinema koreano degli anni '70.


Primo postscriptum: venerdi' sera abbiamo visto Equilibrium, film non eccelso ma che merita di essere meglio conosciuto, anche perche' da' la paglia a molti concorrenti nel suo genere (in primo luogo a matrix 2 e 3).

Secondo postscriptum: ho letto la divertente parodia a fumetti de "Il Signore degli Anelli" pubblicata prima sulla rivista americana MAD e poi qui in italia da CIAK. Stamattina ho notato che diverse persone sono capitate su questo blog fuorviate da Google, alla ricerca della parodia de "Il ritorno del re". Purtroppo neanch'io sono ancora riuscito a trovarla, ma prometto che appena la becco in giro mi premurero' di linkarla... invito anzi chiunque ne abbia notizia a farmelo sapere.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.