23/2
2004

Le Verità Nascoste

La festa di Venerdì sera a Venezia è stata un deghejo. Gli episodi da segnalare, dal momento in cui io e PornoRambo siamo saliti in treno con una scorta personale di dodici litri di birra fino al momento in cui siamo scesi dal treno boccheggiando, sarebbero forse troppi per raccontarli tutti. Mi fermerò quindi sui più eclatanti.

Number one: il mio mal di testa. Venerdì sera avevo ancora strascichi di quel mal di testa che mi aveva spinto a lamentarmi anche qui. Verso l'inizio della serata, in località Capo Horn, decido quindi di affidarmi alla sempre amica pillola magica Aulin, intenzionato a risolvere l'increscioso inconveniente. Non considerando, da fesso quale sono, che l'Aulin non va solitamente appoggiato sopra un litro di birra. L'inevitabile risultato è stato che all'arrivo alla festa le mie gambe hanno ceduto miseramente e mi sono dovuto accasciare sulla prima sedia a portata di mano. Due tiri di lucido da scarpe offerti dal buon Castello hanno messo il chiodo sulla mia bara, tanto che era già cominciato il pellegrinaggio di omaggio alla mia salma da parte degli altri festaiuoli. L'amico Porno, ad esempio, nota che la differenza cromatica tra il mio muso ed il muro è troppo lieve per un essere umano vivente e mi porge un consiglio. Io e PornoRambo ci siamo ubriacati assieme così tante volte che ormai PornoRambo potrebbe dirmi semplicemente "Ti do un consiglio." senza aggiungere altro. Tanto, è sempre quello: "Cacciati due dita in gola, vomita e ricomincia daccapo."
E' un buon consiglio ed è in italiano corrente, quindi sospetto di essere stato io ad insegnarglielo quando era ancora uno sbarbato in cerca delle prime ebbrezze. Ad ogni modo, solitamente è un consiglio che seguo con ottimi risultati, ma venerdì sentivo di avere ancora un margine di recupero prima del collasso. Per fortuna "altri" aveva la giusta spezia per tirarmi sù e nel giro di... ehm... pochi minuti ero tornato nella giusta condizione psicologica. Purtroppo le gambe non mi reggevano ancora e sono stato quindi costretto a godermi tutta la festa paralizzato come il Professor X e ad astenermi per lo più dagli alcolici.

Number two: il pittore serbo ed il suo modello. Nel corso della festa la Principessa Bandolina punta gli occhi su un paio di ragazzi serbi. Il più bello dei due (alto, con il fisico giusto ed una bella giacca) la attrae particolarmente. Io e l'amico Porno la incitiamo quindi a farsi avanti e dopo un po' di tira e molla lei raccoglie la sfida e comincia a prepararsi psicologicamente all'approccio. "Ma cosa gli dico?" "Ma non dire niente, vai lì e gli cacci la lingua in bocca e basta." è il nostro amichevole suggerimento. Lei esita - il tipo stava parlando con il suo amico - raccoglie le forze, si riscalda, prende coraggio sostenuta dalle nostre esortazioni ("Tanto non lo vedrai mai più, cosa aspetti?") e ad un certo punto ci annuncia con convinzione "Io vado."
La Principessa però è molto più bella di questa tiziaSorpresa. Io e Porno sbirciamo dietro le sue spalle e vediamo i due tipi che si baciano appassionatamente al centro della sala. Neanche in tempo a dire "guajeio" che si volta anche la Principessa, li vede ed assume per dieci minuti un'espressione tipo la Medusa del Caravaggio.
Silenzio di tomba, seguito da un rosario di bestemmie non accreditate.
Più tardi, andando indispettita a chiedere informazioni (lei aveva forse già steso dei piani a lungo termine, tipo fidanzamento, cene in famiglia, mutuo per la casa, figli e cagnolini) al tipo meno belloccio, la Principessa Bandolina scopre che uno è un pittore e l'altro il suo modello, ma che sono solo amici, per carità, ed ogni tanto fanno così... per scherzare. E' palese che alla Principessa lo scherzo non è piaciuto mica tanto.

Number three: AMG, ubriaco oltre i limiti consentiti dalla natura, verso l'una sparisce dopo essere stato visto per l'ultima volta in compagnia di una muchacha dall'aria equivoca. Io e Porno ci diamo di gomito e ci strizziamo l'occhio, vedendo che per di più il ragazzo non tornava. Dopo due ore si fa finalmente vedere, con aria palesemente soddisfatta, ma ci smonta affermando con entusiasmo: "Ehi, sono stato con quei tipi che mi hanno fatto ascoltare il cd del loro gruppo. Sono bravissimi!"
Lo stesso AMG, un'ora dopo, cercava pateticamente di insegnare l'italiano a degli americani i quali speravano forse che fosse gay anche lui. Diciamo che questa sarebbe stata ancora più divertente se ci avesse provato PornoRambo.

Per oggi, almeno, fine del racconto. Aspetto di vedere e magari pubblicare le foto scattate da Julio Maria.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.