21/7
2004

La movida vol. 2

Caldo, finalmente fa caldo come dio comanderebbe (se esistesse).

Due sere fa sono uscito con Ughetto, mio vecchio amico solitamente molto casalingo... la moglie è partita con il bambino per le ferie, lui li raggiungerà tra qualche settimana ma nel frattempo ha improvvisamente riscoperto le piccole gioie della vita da single (non mi riferisco al lavare i piatti e stirare i panni, o’course, ma allo stesso fatto di uscire con gli amici a bersi una birra). Tutta la sera seduti al tavolino di un bar all’aperto a raccontarci storie di vino, spezie da fumare e (lui) fatti cruenti avvenuti nel tarantino una quindicina d’anni fa. Roba che Tarantino pagherebbe.

Ieri sera invece ho visto finalmente la città muoversi, si parla di un comitato antifascista, di iniziative, di cose create non dai partiti ma dal comune sentire delle persone. Sembra quasi troppo bello per essere vero, per quanto poco si riuscirà a fare sarà comunque molto di più di quanto visto nel borgo natio da anni a questa parte. Anche se io, con l’ottimismo che mi contraddistingue in questo periodo, prevedo che andrà tutto a cadere nel nulla...

Ci stiamo intanto avvicinando alla fine di luglio e di conseguenza alle ferie, oggi i miei compagni di viaggio dovrebbero riuscire a prendere i biglietti fino a Ljubljana, nella speranza che da lì a Belgrado ci si arrivi. Ma almeno su questo sono ottimista, avendo luminosi esempi sul mio cammino. Non dimentichiamo però che al ritorno dalla Serbia, tra un banchetto antifascista e l’altro dovremo anche definire il progetto gay-gar! Io sono già in contatto con una dj spettacolare, tale DJade che per curiosa coincidenza è anche la nostra lesbo lap dancer Regina. Non mi sembra si sia ancora parlato del nome del locale, qualcuno ha suggerimenti?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.