7/6
2004

Facezie sull'amore e la groenlandia

Il problema, realizzo improvvisamente alle sette e trenta di questa mattina, non è riuscire a trovare una donna. Il problema è riuscire a trovare la donna che stai cercando, evitando di farsi trovare da tutte le altre.
Da più di un anno frequento donne anagraficamente troppo lontane da me, vado sempre in giro con dei bambocci che a loro volta si circondano di ragazze sempre più giovani, così che da più di un anno mi ritrovo a borbottare "dio mio, siamo proprio all'asilo". Ragazze splendide, intelligenti, simpatiche, per carità... mi potrei innamorare di chiunque di loro, ma gesussanto vanno ancora a scuola... e scommetto che nell'ora di storia parlano della mia generazione. Poi alla fine magari ha ragione Nello, (solo) quando dice che non bisogna porsi questo genere di scrupoli e falsi problemi, e borbotta una spiegazione estremamente logica e razionale che nessuno riesce ad ascoltare.

Ad ogni modo siamo fondamentalmente un impasto di carne e spirito, non è che posso continuare a vivere in mezzo a diciotto-ventenni splendide, intelligenti e simpatiche senza provare attrazione per questa o per quell'altra o per tutte. Intendo dire, con rispetto parlando, che se proprio vuoi vivere in groenlandia alla fine ti conviene farti piacere pure l'insalata di licheni - dato che ad ogni modo, quella c'è.

Poi succede che stamattina alle sette e trenta sto aggiungendo acqua al radiatore della mia fiattuno, salmodiando suppliche a papa legba che presidia gli incroci, quando sento una voce femminile dietro di me che avverte:

"Ti devo proprio dire una cosa."

Estraggo la testa da sotto il cofano e guardo con aria stupita la mia vicina di casa. Occhi dolci di prima mattina, mentre dalle mie parti il caffè non si è ancora fatto strada fino alla retina.

"Sei molto più bello."

"Di chi?"

"Di quando eri senza capelli."

"Mmmpfgh. grazie."

"No, credimi. Sei davvero molto bello, sei proprio un bel ragazzo."

"Beh.... mmmpfgfhg... rgun, grazie. Sei molto gentile."

"Sei veramente bello, parlo sul serio."

Me ne sono sgusciato via imbarazzato, dovevo andare al lavoro. Prendersi gioco così di una povera cieca, direte voi. No, la donna ci vedeva, ha esagerato con i complimenti ma ci vedeva. Solo che ha settant'anni, cazzo. Il dramma è che mi trovo a frequentare donne di diciotto anni che non mi desiderano, mentre sono il maschio ideale per le donne oltre i sessantacinque (problema di targeting? marketing? sfighing?). Per questo ormai avrete capito cosa intendevo, quando scrissi in seconda riga che l'importante è trovare senza farsi trovare.

(stanotte sognerò di essere legato ad una sedia e seviziato sessualmente da un'orda di vecchie sporcaccione esperienziate e fameliche, e non sarebbe neppure il sogno peggiore della settimana)

Improvvisamente, m'è venuta una gran voglia di insalata di licheni.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.