Corso per l'alcolismo e l'estraniazione del sé come forma ultima di protesta contro il proprio cervell" />

21/6
2004

Solstizio d'estate

Ed eccoci con il solito report del fine settimana, ovvero nuovo capitolo del mio piccolo "Corso per l'alcolismo e l'estraniazione del sé come forma ultima di protesta contro il proprio cervello".

Venerdì esco dal lavoro e, nonostante i buoni consigli ricevuti*, decido di recarmi dalla dentista. Per qualche assurdo motivo desideravo che mi rassicurasse sulle mie gengive fuggitive senza sgamare gli altri effetti deleteri del mio vizio di masticare polvere da sparo. Vana speranza.
Dentista: le gengive sono l'ultimo dei tuoi problemi, qui bisogna mettere almeno due o tre perni**.
Lusky: vabbè, cerchiamo di trovare un compromesso tra la salute dei miei denti e la mia esigenza di andare in ferie.
Dentista: Certo, ma mi sà che dovrai fare magari un giorno di ferie in meno.
Lusky (pensiero): Due perni costeranno circa millecinquecento euro, ma dove cazzo va in ferie questa grandissima puttana?

Dopodiché, allietato da tale splendida prospettiva, mi trovo con gli amici Nello e PornoRambo per organizzare la serata.
PornoRambo: C'è questa festa a grisignano, ci andiamo?
Lusky: Beh... e la partita?
PornoRambo: Non c'è problema, ci guardiamo il primo tempo qui allo Skiosko e nell'intervallo andiamo a grisignano.
Lusky: Ale, non ce la faremo mai ad arrivare a grisignano in un quarto d'ora***.
PornoRambo (faccia cattiva che fa ogni volta che lo contraddico): che cazzo dici? al massimo ci perderemo i primi cinque minuti, vabbé.

Io non aggiungo altro perché la mia fama di rompicoglioni è già troppo rumorosa e la faccia cattiva ed infastidita dell'amico Porno mi fa un po' paura, poi alla fine mi dico "tanto sarà una partita di merda" ed acconsento.
A sera ci guardiamo il primo tempo della partita, prendiamo la macchina e naturalmente il secondo tempo ce lo ascoltiamo tutto in autoradio...**** quando arriviamo a grisignano la partita è già finita. Sono un rompicoglioni, ma ho le mie ragioni.

Festa a grisignano: tipo studenti univeritari fighetti. Arriviamo noi e l'indice di qualità della vita si abbassa drasticamente, si alza il tasso alcolico. La festa preveda un biglietto d'ingresso piuttosto caro, con possibilità di consumazioni illimitate all'interno. Eh eh... illimitate... Dopo cinque minuti ero già amico intimo del barista ed avevo avvisato Porno: "Guarda che stasera vomito." Promessa mantenuta sulla strada del ritorno a casa, annunciata dal flebile sussurro "Fu... forse è meglio se ti fermi un attimo..."

Sabato risveglio post-traumatico. Striscio per tutto il giorno in giro per casa, selezionando accuratamente a quando rimandare i lavori domestici. Verso sera mi dirigo al locale dove Nello ed il Grifo, grazie alla collaborazione dell'UCC (Unione Cineasti Combattenti? Unità Cooperativa Cineasti? Mah...) ha organizzato una proiezione pubblica di documentari sui balcani realizzati da giovani registi indipendenti. Mi propongo per la serata di non bere assolutamente niente per purificare il mio karma, ma appena entro nel locale incontro un mio compagno di classe delle elementari***** che non vedevo da moltissimo tempo****** e questo comincia a raccontarmi la storia della sua vita offrendomi intanto un paio di montenegri (ho scelto io il montenegro per rimanere in tema balcanico). Mi dirigo infine alla proiezione, i documentari sono ben fatti e interessanti ed è un vero peccato che alle centinaia di volantini distribuiti da Nello abbiano risposto solo una decina di persone.
Rimango lì fino a mezza serata, quando ho il piacere di sentire questa preziosa domanda rivolta da Nello al portavoce dell'UCC:
Nello: Però, riguardo a Srebrenica, Milosevic ha detto che lui, ai tempi di Srebrenica, cioè l'ha detto all'Aia qualche mese fa che a Dayton, che è stato poco dopo Srebrenica ma erano già iniziati gli accordi prima, cioè lui era per la pace, cioè era considerato un interlocutore per la pace, no? Cioè, so già la risposta perché ne abbiamo parlato oggi pomeriggio, ma ti dispiacerebbe ripeterla?

Me ne vado ritenendomi appagato, assieme alla Bambi raggiungiamo PornoRambo, il Fu e Gianni in birreria. Inutile dire che il mio proposito iniziale di non bere, già naufragato nel montenegro, non regge molto.

Domenica mi alzo un po' più riposato, non abbiamo fatto eccessivamente tardi, passo mezza giornata ad interrogarmi su un inquieto sentimento che mi attanaglia le viscere e l'altra mezza a fare pulizie. Piove tutta mattina, alla prima schiarita corro in centro ma a quanto pare tutti i miei amici hanno impegni pressanti, così mi dirigo ancora allo Skiosko. Dopo dieci minuti il cielo si richiude canticchiando un "Ti ho fregato anche stavolta" e comincia a piovere, si alza un vento gelido e sono costretto ad aspettare che il baracchino richiuda i battenti per poter usufruire dell'ombrello della Bambi e tornare alla macchina. A sera, seconda serata di proiezioni documentarie sui balcani, questa volta un documentario su Mostar più lungo e complesso intitolato "Thank you people of Japan". Bello, ma più artistico (amatorialmente artistico, senza offesa) che documentario. Al termine parte il dibattito e per una volta mi sono divertito a vedere Nello in difficoltà, essendosi trovato davanti un esemplare tipico della fauna di Poleo: vecchio stordito che parla in modo allucinante, senza alcuna cognizione della materia e senza alcuna connessione tra una frase e l'altra. Guardavo Nello che disperatamente si sforzava di seguire il filo (inesistente) del discorso del suo interlocutore e di trarne un senso, riflettendo malignamente: "Ecco, Nello, questo tuo senso di smarrimento, questa tua frustrazione... è simile a ciò che proviamo noi quando tu parli in modo allucinante. Il karma esiste." Vinto dal sonno, ho lasciato il dibattito in corso e sono tornato a casa: prima giornata di Giugno completamente senza alcolici nel sangue.

* Appunto mentale n. 1: imparare a seguire i buoni consigli.
** Appunto mentale n. 2: Fare causa al cementificio che ha prodotto i miei crauti.
*** Sono 40 Km, Maporama mi dà generosamente una prospettiva di 30 minuti di strada.
**** Bestemmiando come carrettieri ottomani che hanno scoperto che si può avere la botte piena e la moglie ubriaca solo gettando la moglie nella botte.
***** Figura archetipica che freudianamente simboleggia l'innocenza perduta.
****** Quindici giorni... abita a cinquanta metri da casa mia. Però quando ci incontriamo in genere siamo sempre ubriachi, per cui ci raccontiamo tutta la nostra vita come se non ci vedessimo da anni.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.