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12/3
2004

 

Non so ancora e non mi interessa sapere se le bombe che hanno ammazzato duecento persone ieri a Madrid ce le abbiano lasciate i baschi, gli arabi o chi altro. Mi dispiace, non riesco più a provare né rabbia né terrore per questo genere di cose, ma solo nausea e disprezzo che aumenteranno via via che i più squallidi battibecchi politici e le macchiavelliche attribuizioni di responsabilità infangheranno ulteriormente la strage.

Nausea del sangue, delle bombe, delle facce contrite dei politici sullo schermo. Disprezzo per chi ha spergiurato di porre fine al terrorismo ed è riuscito solo, come tutti presagivamo, ad inasprire ed esaltare le motivazioni degli assassini. Ma disprezzo non minore per quei vigliacchi macellai che sfogano la propria furia su lavoratori, studenti, persone comuni la cui unica colpa è quella di essere stati scodellati nel paese sbagliato.

La religione o l'ideologia con la quale si masturbano la coscienza li ha resi dei mostri, cancellando ogni loro diritto di avanzare pretese o evocare diritti. Ci sono problemi reali all'origine di queste stragi, ci sono problemi con i quali ci dobbiamo confrontare e che riguardano non solo popoli oppressi e colonizzati ma anche noi stessi in quanto oppressori e colonizzatori. Il ruolo della vittima e del carnefice si inseguono e si ribaltano ciclicamente in questa grottesca ruota della fortuna. Ma la mano che mette la bomba è una mano fascista, non gli interessa sapere chi vivrà e chi morirà ma vuole solo seminare il terrore, arrecare dolore, provocare ulteriori reazioni violente. La causa, qualsiasi essa sia, rinuncia alla legittimità; la lotta perde di significato perchè vengono colpiti non i diretti responsabili, ma gli anelli più lontani dal centro.

Questa nostra società in cancrena continua a generare la sua prole folle e deforme, l'alimenta e la uccide.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.