25/3
2004

L'utente da lei chiamato è in isolamento karmico

La ricezione telefonica è sempre stata un problema a Villa Gelida. Il mio proposito di non installare un collegamento telefonico fisso è stato messo alla prova fin dal momento del mio primo insediamento (nov 02): infatti l'edificio è situato in una zona topografica esclusa tanto dalle correnti temperate quanto dalle onde di ricezione telefonica*. Tradotto in termini pratici, il cellulare risulta isolato circa il 75% del tempo e quando occasionalmente arriva una telefonata mi devo spicciare ad aprire la finestra ed a protendermi con mezzo busto sulla strada... di solito in questo modo riesco ad avere fino a trenta secondi di linea, ma non sempre. Inoltre ho il terrore che il telefono mi cada in strada, frantumando i miei 90 yuros di investimento in telefonia mobile, per non parlare dell'investimento sociale nella rubrica.

Ritornato alla Villa dopo un anno di esilio, ho preso quindi l'amara decisione di chiamare la telecom e collegare una linea stabile** con il mondo esterno, anche se questo comporterà essere di nuovo interrotto durante i pasti dall'inopportuna voce di Nello. Lunedì scorso telefono il famigerato 187, utilizzato anche come test di resistenza alle pressioni psicologiche nell'addestramento dei terroristi islamici; io, che non ci sono tagliato, prima di riuscire a parlare con un essere umano avevo già scardinato dal soglio angelico quasi tutti i santi proclamati dal papa polacco. Arrivando finalmente a parlare con un'operatrice, peraltro molto gentile, concludo in un tempo ragionevole l'operazione di abbonamento, promettendole una pezza di formaggio asiago se fosse riuscita a non accreditarmi nessuno dei futili servizi telefonici aggiuntivi imposti dalla ditta.

Il giorno dopo - ed il tempismo avrebbe dovuto mettermi sull'allerta - vengo contattato dai tecnici che prendono appuntamento per instaurare il collegamento. Appuntamento preso per Giovedì 18.
Mancato.

Ad una richiesta di delucidazioni il giorno successivo, ottengo come risposta che "qualcuno ha scritto a matita sul foglio che l'appuntamento andava spostato" e naturalmente non hanno pensato fosse il caso di avvertirmi. Pazienza, spostiamo l'appuntamento a Lunedì 22.
Mancato.

O meglio, i tecnici telecom arrivano senza avvisare, si trovano di fronte allo sfacelo della palazzina*** e si danno alla macchia. Contattati ancora una volta da parte mia, dapprima camuffano la voce e si spacciano per una pizzeria al taglio di Ancona, infine ammettono la loro impotenza e chiamano in causa una ditta a cui vengono affidati in subappalto questi lavori di manutenzione. Prognosi: una quindicina di giorni, che nel linguaggio dei subappaltatori si traduce solitamente in un mese e mezzo durante i quali io bestemmierò il nome dei loro morti e stramorti - con pacatezza e sobrietà, naturalmente.

Tutto questo nella piena consapevolezza che almeno in quest'occasione qualche buona scusa ce l'hanno, visto che effettivamente la situazione non è delle più semplici. Vorrà dire che per un po' di tempo dovrò continuare a sporgermi ma avrò almeno la consolazione di essere Nello-isolato.



* Dal dizionario Lusky - R.d.M.: L'onda di ricezione telefonica è quell'onda sulla quale surfano gli gnomi invisibili che portano in giro la voce durante le telefonate. L'altezza di tale onde si misura in "tacche", la cui scala va da "0" a "3 tacche". In assenza di onde di ricezione telefonica gli gnomi invisibili non possono portare in giro la voce.

** Le linee telefoniche fisse utilizzano evidentemente degli gnomi che corrono lungo i cavi del telefono anziché fare surf sulle onde di ricezione.

*** Per chi si fosse collegato al bloggo soltanto ora, mezza palazzina è esplosa per una fuga di gas un anno fa. Fato vuole che la centralina del telefono si trovasse nella metà esplosa.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.