19/3
2004

Ci guardiamo allo specchio e vediamo…

Prosegue l'affermazione della vergogna europea, la dimostrazione che ancora non siamo così bravi e saggi come credevamo nell'esportare la democrazia e la civiltà a nostro piacimento. Prosegue e potrebbe proseguire ancora a lungo.

PROSPERO -
Aborrito furfante, sul cui viso
giammai s'imprimerà marchio di bene,
giacché solo di male sei capace!
Io, per pietà, m'ero presa la cura
d'insegnarti a parlare, ad ora ad ora,
ed altre cose, quando tu, selvaggio,
non sapevi nemmeno articolare
quello che avevi in animo di dire,
e ciangottavi suoni incomprensibili,
come un impasto di materia bruta;
e dotai di parole i tuoi pensieri.
Ma la tua vile e perversa natura,
se pure tardo non eri ad imparare,
aveva in sé quello che fa impossibile
ad ogni essere buono starti accanto.
Giusto, pertanto è stato, più che giusto
averti confinato in questa roccia,
che è men di quel che avresti meritato.

CALIBANO -
E' vero, tu m'insegnasti a parlare;
e l'unico vantaggio ch'io ne traggo
è questo: che ora posso maledire.
Perciò ti colga la peste bubbonica
per avermi insegnato il tuo linguaggio!


Proseguono gli scontri in Kosovo, naturalmente. I parlamentari albanesi con un tempismo sospetto dichiarano che l'unica soluzione al conflitto è l'indipendenza della regione dalla Serbia. E poi? Che fine faranno i serbi eventualmente rimasti? Temo che quando parlano di soluzione intendano soluzione finale.
E noi restiamo allo sbando tra queste informazioni che ci vengono propinate in maniera parziale, falsa, almeno inesatta (com'è successo anche da parte mia ieri: i ragazzi albanesi affogati nel fiume erano tre, il testimone dovrebbe essere un quarto sopravvissuto). L'unica cosa che si sta chiarendo è che la forza militare dell'ONU che da cinque anni sta fingendo di avere il controllo della regione è stata svergognata, desautorata da questa (grossa, indubbiamente) masnada di "dimostranti" incendiari e terroristi che loro stessi avevano contribuito ad armare. Probabilmente le nuove urgenze internazionali avevano costretto a snellire le forze in Kosovo e distratto l'attenzione, sicuramente la differenza numerica è tanta, ma l'impressione è che la tanto esaltata KFOR si sia fatta sorprendere con le brache calate: dal modo in cui saprà eventualmente gestire e risolvere la situazione (se mai sarà) sapremo se l'ONU è veramente incapace ed inutile come affermano gli Stati Uniti, con tutte le conseguenze del caso, oppure se merita ancora una qualche autorità militare.

So che alcuni si staranno chiedendo perchè con tutte le guerre che ci sono al mondo, su molte delle quali non ho mai speso una parola, ora mi interessa tanto proprio il Kosovo?
Non lo so, sarà il disgusto per tutte le bugie che ci hanno raccontato allora e da allora in poi, sarà che è la guerra più vicina a noi geograficamente, sarà la rabbia per l'ipocrisia di certa gente che ancora riesce a fare distinzioni tra bombardamenti giusti e sbagliati. Sarà che l'italia ha contribuito più che in molti altri casi a generare questo calibano.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.