29/3
2004

Ma poi il kebab ve lo mangiate, vero?

Prosegue inarrestabile il progresso tecnologico a Villa Gelida con l'aggiunta di altri gadget di ultima generazione: la cassetta della posta ed il numero civico! Grazie a questi strumenti il messo comunale ha potuto recapitarmi il certificato necessario per votare al referendum comunale di domenica 4 Aprile. Poichè, secondo un recente sondaggio, la maggior parte della popolazione italiana risulta vivere in comuni diversi dal mio*, vi informo che tale referendum verte sulla possibilità di concedere agli extracomunitari** l'ambita possibilità di votare nei consigli di quartiere e di avere un organo consultivo in consiglio comunale.

Escludendo il mio barrio Poleo, dove il consiglio di quartiere viene gestito feudalmente da una cricca cattocomunista con potere di vita e morte sugli abitanti, e la costellazione di contrade montane definita Tretto, dove gli abitanti si stanno organizzando per l'irredentismo ed il consiglio di quartiere viene gestito dall'eta, si può intuire quanto potere abbiano i consigli di quartiere in un paesotto di 36 mila abitanti. Eppure questa modesta concessione che, a quanto mi dicono, porrebbe il borgo natio all'avanguardia in italia (assieme a roma) sul fronte dei diritti civili***, viene osteggiata dai soliti noti: lega, fascisti e forza italietta. I primi posso anche capire, hanno votato la loro intera esistenza a rompere i cojoni su questo argomento. Per i secondi non c'è speranza, nella migliore delle ipotesi hanno il cervello in salamoia e fanno quello che gli viene detto di fare, poi loro sono per la purezza etnica... e questo la dice tutta. La mia perplessità nasce riguardo i berlusconiani: certamente dei geni non sono, ma fosse mai che ne imbroccano una? Neanche isbaglio. Se c'è una causa irritante, insensata, meschina e che pone limiti alla democrazia loro la sposano sempre. Ma questo significa essere votati al male!
Mi consolo pensando che, se persino Darth Vader alla fine si è pentito, forse c'è una speranza anche per loro.

Per quanto mi riguarda, come avrete intuito, attualmente non ho problemi con gli extracomunitari: "sotto casa" mi dà molto più fastidio avere leghisti, fascisti, telecamere ad ogni cantone (poste dal consiglio comunale di centrosinistra), pulotti e carabinieri in borghese. Si può mica togliere il diritto di voto a loro, piuttosto?

Devo purtroppo aggiungere che sarò molto sorpreso se la destra uscirà sconfitta da questo referendum. Non perchè dubiti dello spirito di integrazione dei miei concittadini, punto sul quale sono francamente abbastanza ottimista, ma perchè questo referendum è stato pubblicizzato il meno possibile ed ancora una volta è stato lasciato ai fetenti il monopolio della piazza. Tra i favorevoli al voto, solo rifondazione ha osato esporsi pubblicamente con manifesti e volantini; margherita e centrosinistro hanno distribuito con discrezione al mercato un volantino ma cercando di non farsi sgamare: di più non possono fare perchè vogliono elemosinare i voti della liga alle prossime comunali. Troppo poco, rispetto alle decine di manifesti della lega, ai banchetti dei "contrari" diffusi in tutta la città (solo ieri ne ho contati almeno 7 a zero). In pratica, molta gente non sa neanche per cosa si va a votare e probabilmente non si muoverà di casa, gli altri sono stati informati del referendum dalla propaganda dei lego/fascio/italioti.

Come dire: anche in un paesotto vengono riprodotte esattamente le stesse dinamiche e gli stessi errori che si presentano su scala nazionale. Sarà dura: il progresso tecnologico magari è anche inarrestabile, ma contemporaneamente quello sociale boccheggia.

P.S.: Sempre sul piano del progresso tecnologico, contrariamente alle mie aspettative venerdì mi hanno allacciato la linea telefonica - almeno provvisoriamente. La gabola per evitare i tempi biblici previsti è stata protestare che il telefono fisso mi serve per lavoro: a dimostrazione che con un po' di cortesia, un po' di culo e l'infallibile regola dell'eccezione si risolvono molti problemi. Ah, anche mentire aiuta.

*Fonte: dati ISTAT 2003, ma considerando le affermazioni dell'ISTAT su inflazione e carovita forse non sono affidabili neppure questi.

**Purché forniti di permesso di soggiorno e residenti in territorio comunale da almeno tre anni.

***E questo significherebbe che l'italia è messa proprio con le pezze al culo.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.