19/5
2004

Fata morgana

Finalmente è arrivata la primavera, il sole ed il caldo (e già mentre pronuncio questa sentenza la mano scivola furtiva verso gli amuleti portafortuna dai quali mai potrei separarmi). Domenica mi sono finalmente deciso a rimettermi i pattini dopo una lunga stagione di astinenza, approfittando dello squallore della zona industriale abbandonata... Temevo, dopo tanto tempo, di spatasciarmi al suolo non appena l'auto fosse stata al di là della lunghezza del mio braccino; nella migliore delle ipotesi mi aspettavo di schiantarmi contro la prima superficie che si stagliasse in verticale sulla mia traiettoria come, ad esempio, un sasso. O un tir. O un tir carico di sassi, guidato da un nerboruto autista moldavo in stato di alterazione etilica e con il pedale del freno appoggiato sul cruscotto accanto alla foto di bin-laden e la scritta "Amore non correre."

Invece, sorpresa! La foto era di adriano pappalardo, e l'autista era bulgaro. Per fortuna, un istante prima dell'impatto tra il paraurti ed il lavoro del mio dentista, il potente mezzo è stato costretto a sterzare bruscamente a causa dell'esplosione del pneumatico anteriore destro, colpito da una scheggia del proiettile sparato da un condominio a duecento metri di distanza ad opera di un ragazzo di quattordici anni incerto se partire volontario come sniper nella guerriglia iraqena (in questo istigato dalla rivendicazione delle proprie radici africane propugnata da una vecchia canzone degli almamegretta) oppure dedicarsi in modo professionale alla scrittura di storie erotiche a tematica omosessuale su internet, come vorrebbero i suoi genitori. Il ragazzo, peraltro ignorante al punto di ignorare che Iraq ed Africa hanno a che spartire più o meno quanto Austria ed Australia, non aveva in realtà assolutamente in mente di colpire con il suo fucile da cecchino entry-level acquistato su e-bay il pneumatico del tir che mi stava investendo e di salvarmi in questo modo la vita, bensì di colpire proprio me che una volta, senza avere alcuna intenzione di offendere, gli avevo fatto presente come sua sorella facesse prezzi un po' alti considerando anche che per gruppi di più di tre persone avrebbe dovuto applicare le tariffe scontate. Il colpo di fucile aveva in effetti mancato il bersaglio soltanto perchè il ragazzo era indeciso se mirare anche alla foto di adriano pappalardo, che aveva ben visto una volta uscire con me dal museo dove sua sorella faceva la bigliettaia.

Fatto sta che, andata com'è andata, ora lui scrive interessanti novelle sulle pratiche sessuali dei marinai macedoni, mentre io, modestamente, sono ancora qui a raccontarvela. Meno fortunato l'autista bulgaro del tir che sbandando si è schiantato con tutto il potente mezzo contro una distilleria clandestina di grappa, che una scolaresca di bambini privi del senso dell'olfatto stava visitando assieme alla loro maestrina decisamente su di giri. Bilancio dell'incidente: 13 morti, 4 feriti, quasi otto ettolitri di grappa persi per sempre ed una foto di adriano pappalardo un po' bruciacchiata agli angoli. Ma poteva andare peggio. Potevo cadere dai pattini.

Invece, sorpresa! (fine della parentesi onirica)
Non sono caduto ma con molta cautela ho raggiunto una tranquilla strada in mezzo ai campi e lì mi sono lasciato trasportare, godendomi un senso di libertà inappagabile, come l'hulk di ang lee quando spicca i propri balzi tra le rocce, come l'albatros quando dispiega le sue ampie ali nel cielo, come berluschino quando riesce ad evitare un processo...

...no, scusate, quest'ultimo è un senso di libertà pagabile.

A questo proposito, concludo il delirio (sì, perchè tra i due "Invece" non è successo niente, prima che qualcuno osi avanzare dei dubbi) segnalandovi IL sito del giorno: Berlusgoogle! [thanks Ex-Ju].

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.