10/5
2004

Come troppi lunedý

Lunedý mattina.
Dopo l'ennesimo fine settimana piovoso, cento, mille, un milione di balconi si aprono per accogliere l'alba di una nuovo giorno di lavoro. Cento, mille, un milione di finestre lasciano entrare la luce del sole nelle cucine dei lavoratori che trangugiano un caffŔ caldo prima di avviarsi alle proprie fatiche salariate. Cento, mille, un milione di sguardi si soffermano stupiti ad ammirare il cielo terso, l'aria limpida e le ultime, candide nuvole che fuggono timide al di lÓ delle montagne. Cento, mille, un milione di vaffanculo vengono ringhiati a mezza voce ed assurgono al cielo, indirizzati a chiunque si occupi di distribuire il tempo atmosferico nell'arco della settimana.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.