La

3/5
2004

Ancora Ringu (la quadrilogia)

Questo fine settimana, tra una serata in birreria ed un reading di poesia, mi sono visto gli ultimi tre film della serie Ringu - altrimenti nota come "The Ring".

La settimana scorsa vi avevo rivelato come il primo episodio mi avesse un po' deluso, soprattutto a confronto con il remake americano che pure non era uno spettacolo. Cosa dire dei vari seguiti?

"The Ring 2" non è male. Per ovvi motivi risulta meno originale del primo, ma a mio parere mostra qualche miglioramento a livello di regia ed è comunque suggestivo. Come in molte altre opere giapponesi degli ultimi anni (mi vengono in mente senza sforzi solo "Akira" e "Lain") emerge l'interesse per i poteri esp e gli ESPerimenti volti a misurarli (ahahah), il ché mi ha dato l'impressione che questo episodio fosse un po' più fumettaro degli altri.

"The Ring 0: birthday" rinuncia ad ogni pretesa di originalità e si rifà al classico canone dell'horror adolescenziale d'ambientazione scolastica. Un canone che viene seguito in maniera corretta, senza infamia e senza lode; la trama complessiva della serie si comincia un po' a sfilacciare, la possibilità di spaventare lo spettatore è ormai irrangiungibile e moltissime scene sono riciclate dall'immenso calderone di genere.

"The Ring: Spiral" rappresenta un caso un po' particolare: pur essendo il quarto della serie, si inserisce infatti come sequel alternativo al primo Ringu (un po' come Highlander III - bello schifo pure quello, tra l'altro, evidentemente è proprio l'espediente che porta sfiga). Mi sento un po' in imbarazzo a parlare di questo film, così come del resto penso siano in imbarazzo il regista, il produttore, gli attori, i cameraman, i truccatori, i costumisti, i tecnici del sonoro, gli scenografi, il ragazzo che portava le pizze sul set, i muratori che hanno costruito gli studios dove è stato girato, un topolino che il padre del tizio che ha disegnato il cartellone del film una volta aveva comprato ad una fiera dell'est, i loro parenti, amici e semplici conoscenti. Esprimo tragica solidarietà con gli spettatori che sono andati a vederlo al cinema e comprendo la caccia all'uomo da questi indetta contro il regista, pur non potendo approvarla completamente - ma per essere onesti, io almeno non ho pagato per vederlo. Per non voler rovinare la sorpresa a chi non si sappia trattenere dal guardarlo, nonostante i miei più sentiti anatemi, non rivelerò la trama, ma devo comunque condividere alcune citazioni degne di nota:

"Sei ancora in depressione per la morte di tuo figlio? Ma ormai sono passati due anni! Devi farti forza! A proposito, ti ricordi del tuo carissimo amico Rijugi? L'autopsia che devi fare oggi pomeriggio è lui."

"Si potrebbe trattare di un virus che si diffonde tramite il video. Imprime le informazioni sulle proprie caratteristiche direttamente nella retina della vittima, il cui organismo poi riproduce il virus. Funziona come con le memorie ottiche dei computer."

"Preleverai un mio ovulo, lo feconderai con una sua cellula e lo rimetterai dentro di me. In questo modo utilizzando ormoni speciali in due o tre settimane egli raggiungerà il medesimo livello di crescita che aveva al momento della sua morte."

Aggiungo solo che la spaventosa Sadako (meglio nota come "la cosa misteriosa con i capelli in faccia") si trasforma, in questo capolavoro, nella ragazza che ogni uomo vorrebbe veder comparire nella propria camera.

Ho pubblicato su Reality is a Crime una foto di PierBulus dopo il reading di poesia da lui diretto, folgorato da ispirazione divina in posa caravaggesca.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.