19/11
2004

Punto di vista

Per quanto ateo, anarchico & altro, rimango comunque una persona non priva di coscienza civica e certe forme radicali di lotta sociale non credo riuscirei a compierli serenamente. Non dico che non riesco a comprenderli o ad accettarli, solo che non riuscirei a compierli... non nuovamente, almeno. Del resto, i ventenni li hanno inventati apposta perché facciano quello che i ventisettenni sono troppo pigri per ripetere.

(chi ha urlato radical chic di merda? Vieni qui se hai coraggio, che ti faccio picchiare dal mio avvocato.)

Certo, andare a mangiare a scrocco all’Harry’s Bar di Venezia non sarebbe una cattiva idea... ma diciamoci la verità, se io solo provassi a mettere piede all’Harry’s Bar mi caccerebbero fuori a calci in culo, altro che famiglia Aspesa. Almeno finché non avrò finito di rinnovare il mio guardaroba anni Novanta. Poi il fatto che il conto sia stato fatto pagare al cameriere, ecco, non mi va giù, anche se i camerieri dell’Harry’s Bar guadagnano di sicuro molto più di quanto guadagni io.

Però.

Però il fatto che l’illustre Pansa tracci un netto rapporto consequenziale tra gli espropri proletari ed il terrorismo (su La Repubblica di Sabato 13 Novembre) mi sembra una vaccata. Il fatto che Pisanu divida il dissenso in tre caste (i "pacifici" dei Social Forum, i "più o meno" dei Disobbedienti ed i terroristi tout court) senza voler ammettere che non avendo mai dato ascolto alle richieste dei primi era inevitabile che qualcuno cercasse di "innalzare il livello dello scontro", è ridicolo. Certo, si tratta di atti incivili ed illegali, come dice il ministro, ma trascura di ammettere un dettaglio che di certo non gli sfugge.

Agli atti civili non è mai stato dato alcun peso, negli ultimi anni (se mai). Si è anzi tenuto a ribadire che gli atti civili sono solo una forma di protesta folkloristica, come ha dimostrato la totale mancanza di considerazione per l’enorme movimento contro la guerra in Iraq che si era sviluppato prima che questa iniziasse (discutibile, certo... ma pacifico, civile e completamente ignorato da chi ci governa). O come dimostrano decine di altri casi, alcuni tuttora in corso. In compenso, moltissimi comportamenti incivili o decisamente criminali sono stati resi legali, difesi ed incoraggiati, purché tornassero comodo a qualcuno.

Ha ragione, ministro Pisanu, qualcuno vuole alzare il livello dello scontro. Qualcuno sta facendo violenza, beffardamente e ripetutamente, spesso senza neppure bisogno di varcare il limite della legge solo perché quel limite lo tiene in mano e lo sposta a proprio piacimento in una direzione o nell’altra. Quel qualcuno mette bombe, insabbia indagini, impedisce i processi, scarcera criminali, picchia i contestatari, se la ride dei cittadini, mente, imbroglia, reprime, se necessario è pronto ad uccidere.

Per quanto non tutte le facce dall’altra parte della barricata ci possano piacere, la frustrazione che scaturisce nelle loro espressioni e nei loro comportamenti è, almeno per me, comprensibile.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.