22/11
2004

Aspettiamo PornoRambo, per favore

Il bello di vivere in un paese in costante stato di allucinazione lisergica è che per quanto rigida ed articolata sia una legge, con un minimo di fantasia si scopre sempre una scappatoia.
Ad esempio.
Al di là del fatto che essere sobri in Veneto costituisce quasi un reato, penso sia capitato a tutti di uscire una sera, bere qualcosa e mettersi al volante con il rischio di essere fermati e sottoposti all’inquietante test dell’alcool. Non proprio a tutti?
Okay, escludiamo astemi e persone prive di patente. Tutti gli altri.
Non occorre certo essere ubriachi marci; bastano, a seconda della serata, del fisico e della sorte*, un paio di birre ed uno spritz, roba che non ubriacherebbe neppure il criceto morto di mia sorella, per dire. Eppure esiste la possibilità che una fastidiosa paletta si frapponga tra te e la tua destinazione e che sadici uomini in divisa, dopo averti fatto soffiare dentro uno sgradevole tubicino di plastica, ti alleggeriscano di patente e soldi offrendoti in cambio un processo penale da affrontare (il che significa tempo ed ancora soldi) e retoriche paternali.

Bene, improvvisamente la minaccia del palloncino si è sgonfiata. A quanto pare è possibile pretendere che al test sia presente anche il proprio avvocato ed attenderlo per tutto il tempo necessario. Nel caso il pulotto non fosse d’accordo, o anche solo si dimenticasse di ricordarvelo, potrete sempre far annullare il test.

Non che sia proprio una rivoluzione per i diritti civili, ad essere sinceri. E non che... ehm... io sia mai stato in vita mia così incosciente da guidare completamente ubriaco, aggrappato al volante e con la vista bizzarramente sdoppiata (e qui parte la vocina: bambini, non fatelo, non c’è niente da ridere). Ma nel caso mai dovesse verificarsi una simile improbabile ipotesi, sarò felice di gustarmi la faccia che faranno quando dirò:
Dobbiamo aspettare il mio avvocato. Se tutto va bene si laurea quest’altr’anno.

Anche perché, conoscendolo, il mio avvocato sarà quasi sicuramente più ubriaco di me e non è escluso che in quello stesso momento sia piegato a vomitare dietro la volante.

* Sì, anche la sorte. Perché alla facciazza della scienza esatta è successo pure che un amico sia stato fermato cotto come una mela alla sagra della geriatria e si sia visto riscontrare un tasso alcolico pari a metà del massimo consentito. E’ stato quindi lasciato proseguire accompagnato dall’amorevole consiglio: "Si ricordi quanto ha bevuto stasera e lo consideri ampiamente dentro il limite."... Stessa persona, settimana dopo, rifacendo il test si è scoperto oltre il suddetto limite per aver mangiato un mon cherì dopo cena. Più o meno.


[Assolutamente sobrio ieri sono invece andato a trovare Joan Mirò. Poche foto dell’evento sono state pubblicate su Reality is a Crime.]

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.