29/10
2004

La passione di Grifo

Il lungo uikend è iniziato ieri con la festa di laurea di Grifo, come forse vi avevo annunciato. Grifo è una persona seria e riservata e la festa è stata di conseguenza un evento relativamente sobrio. Relativamente alla calata degli unni, ad esempio.

Essendo Grifo una persona seria e riservata, non si è voluto esagerare con gli scherzi. La maschera del crudele carnefice l’ha indossata per l’occasione Nello, assolutamente invidioso del fatto che Grifo conosca il lituano e lui no, si sia laureato prima ed abbia studiato in una città il cui nome egli non è in grado di pronunciare (si tratta della città di T., ma non quella già citata, quell’altra pure irredenta). Le solite cose, qualche tunnel di schiaffi e calci, niente che comportasse lesioni permanenti visibili.

Ci si è mangiata una pizza, si sono scambiate quattro chiacchiere: Grifo in lituano con la propria tutor, Nello che cercava di imparare il lituano entro la fine della serata, io e PornoRambo che inventavamo sadiche torture da provare su Nello quando sarà il suo turno di entrare nel magico mondo della disoccupazione, gli altri un po’ ciascuno per i fatti propri (nel senso che non mi ricordo cosa facessero tutti, insomma). Poi si è passati alla lettura del papiro.

Contrariamente a quanto pensavo fino a poco fa, el ritual di lettura del papiro sembra non sia universalmente conosciuto; dotti antropologi la definiscono una tradizione prettamente veneta, probabilmente legata ai gruppi goliardici di padua. In tutta franchezza io pensavo fosse ormai diventata abitudine comune non solo in ogni angolo d’italia, ma anche in Nuova Guinea, per dire. Come pocciare il pane nel vino rosso, esplodere bestemmie durante l’espirazione, lavorare ottanta ore alla settimana, insomma tutte quelle simpatiche consuetudini che fanno di noi veneti uno dei gruppi etnici più apprezzati in circolazione.

Ad ogni modo, il papiro di laurea non è altro che un grande foglio, almeno un addue, contenente di norma un resoconto in rima della vita della vittima ed una sua caricatura a sfondo sessualo che può variare dal moderatamente osceno all’estremamente volgare. Nel caso specifico, la caricatura di Grifo rientrava nella categoria "ommioddiocosèquellaroba" e secondo indiscrezioni ha fatto scoppiare in lacrime tutte le statue della madonna nel raggio di due chilometri; il merito della realizzazione spetta al giovane artista locale Santa (e sottolineo giovane perché abbiamo la stessa età) già noto per la sua propensione agli studi anatomici estremi. Secondo la tradizione il papiro va esposto nei pressi della facoltà ed in giro per la città natale del laureato, così da consentire uno sputtanamento esteso e capillare, far vibrare d’orgoglio il cuore dei genitori e fornire ai bambini veneti i primi fondamentali rudimenti sulla scienza del corpo umano. Inoltre, il papiro va letto dalla vittima durante la festa di laurea, rigorosamente a voce alta ed in piedi; per ogni errore di lettura va bevuto almeno un sorso di vino. Il numero di errori tende ad aumentare in misura esponenziale a causa del vino stesso, com’è facile prevedere.

Ieri sera questo rituale si è protratto per un’ora e quarantacinque minuti: Grifo, pur essendo una persona seria e riservata, ha avuto una vita molto intensa ed amici prolissi nel raccontarla. Devo sottolineare con tono di rimprovero che ha anche commesso numerosi errori, cosa che francamente non mi sarei mai aspettato da una persona con la sua cultura, ma è pur vero che l’università si è fatta meno selettiva negli ultimi (tre) anni. Ad ogni errore, un sorso di vino rosso. Bianco. Jagermeister. Alla fine della lettura questa persona seria e riservata bestemmiava in lituano (dialetto stretto di Vilnius di sotto), pretendeva a gran voce altro vino bianco fatto in casa e barcollava sorretto da quattro persone, per poi lasciarsi cadere dalla sedia e farsi afferrare, stremato e pallido, come un cristo deposto dalla croce. Penso che prima di tre giorni non lo si vedrà di nuovo in circolazione.

Noi, sobri osservatori e severi censori, non abbiamo potuto fare altro che condannare questa decadenza fisica e morale ed allontanarci disgustati, ricusando anche la legislazione compiacente che permette simili scempi. Ma va beh, son tradizioni e bisogna portare pazienza.

Prossimamente le foto e Grifo 2: la Vendetta su Nello.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.