6/9
2004

E poi mi chiedo se sono normale

Giornali e telegiornali non riesco neppure più a guardarli senza avere letteralmente crisi di nausea o nelle migliori giornate dover piangere le peggiori lacrime. Di un’ora e mezzo di video intervista a McNamara l’unica frase che sono riuscito decentemente ad interiorizzare è "la razionalità non ci porterà da nessuna parte". Non riesco a dormire se non ricevo telefonate nel cuore della notte. Lascio la porta dell’auto aperta con il rischio che un malintenzionato mi derubi della preziosa audiocassetta Guns ’n Roses Lies (lato A) e Curre Curre Guagliò (lato B), che mi è valsa il premio Coerenza Musicale 1992. E a fronte di tutto questo mi crea grande angoscia la nuova tattica adottata dal sistema per farci sentire meschini e soli: metterci di fronte all’evidenza di avere ormai più caselle gmail a disposizione che amici (o persino conoscenti!) a cui regalarle. Temo il momento in cui queste caselle gmail apriranno gli occhi e spezzate le proprie catene si ribelleranno infine contro di noi, perché saranno innumerevoli legioni impossibili da fermare.

Ecco. Perché l’ho detto. Ora mi verranno anche gli incubi.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.