7/9
2004

Ipocrisirchia

Io non ce l’ho con gli embrioni: voglio dire, sono stato un embrione anch’io, so cosa vuole dire. Mi scoccia un po’ sentirmi dare del nazista da giovanardi perché sono contrario all’attuale legge sulla procreazione assistita, ma sono abituato a non dare più di tanto peso ai giudizi di certi personaggi, anche se altolocati. Chi mi interessa oggi non è infatti giovanardi, bensì il suo esimio collega sirchia. Ministro della salute di questo governo, per chi non lo sapesse.

Il sirchia, ieri, rileva (a mio avviso giustamente) come l’aver salvato un bambino malato di talassemia grazie alle cellule staminali dei fratellini sia un risultato storico. E ci credo: la talassemia è una malattia di origine genetica per la quale si muore, solitamente, quindi c’è davvero di che essere felici se la scienza riesce a sconfiggerla e personalmente poco m’importa se quelle cellule staminali fossero embrionali o adulte. A sirchia invece interessa sottolinearlo: le cellule salvifiche, ricavate dai cordoni ombelicali, erano adulte, quindi a suo avviso tanto chiacchierare sulle cellule staminali embrionali oltre a dar fastidio in chiesa è pure inutile o almeno prematuro.

OK, sirchia, oggi sono di buon umore e te la dò per buona.

Ma tu dillo che i gemelli da cui sono state prelevate quelle cellule erano sani perché il frutto della selezione degli embrioni. Spiega a noi cittadini qualsiasi dove questa selezione è stata eseguita ed a causa di quale legge che il tuo governo si ostina a difendere non poteva essere compiuta in Italia. Diglielo ai genitori del bambino guarito che il tuo collega di governo ed il suo partito di baciapile è pronto a definirli "nazisti" per aver fatto ricorso a questo tipo di procreazione. Oppure mandaci direttamente lui, a dirglielo in faccia.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.