24/9
2004

Democratica Turchia, democratica Treviso

Secondo le stime più recenti, l’8,3% degli abitanti del triste borgo natio è costituito da cittadini extracomunitari: grosso modo, 3.200 persone. Negli ultimi anni sono stati aperti molti phone center, supermercati etnici, uffici di trasferimento valuta e ben due "fast food" che vendono kebap in centro storico. Io il kebap non lo mangio perché sono vegetariano, ma tutti i miei amici mi assicurano che è ottimo; a volte mi fermo a chiacchierare con i kebappari, che sono molto gentili e di nazionalità turca.

Immagino saranno oggi felici di sapere che la Turchia ritiene di aver soddisfatto tutti i criteri politici richiesti per entrare nell’Unione Europea, dato che finalmente l’adulterio non sarà più previsto come reato nel nuovo codice penale che verrà presto adottato. Il commissario Ue all’allargamento Guenter Verheugen è d’accordo, "non ci sono altre condizioni che la Turchia deve soddisfare". La Turchia è una grande democrazia. Ci terrei davvero a conoscere l’opinione dei miei "amici" kebappari, di nazionalità turca ma di etnia kurda, riguardo questi criteri politici e queste condizioni soddisfatte. Chissà se quando l’adulterio non sarà più un reato, loro potranno più serenamente tornare a casa e prepararsi ad entrare nella nobile e democratica Europa.

A Treviso, intanto, viene imposto alle donne il divieto di esercitare la professione di casalinga indossare il burqa in quanto espressione di sottomissione all’uomo; questa motivazione, non prevista dal codice penale italiano, è stata sottolineata viva voce dall’amministrazione comunale. Ecco il fatto: una donna (che già da tempo destava curiosità per il suo abbigliamento) è stata fermata mentre accompagnava il figlio a scuola, costretta ad identificarsi e poi denunciata perché la legge italiana vieta di girare travisati per treviso. Il fatto si è ripetuto ieri nella stessa città con una giornalista italiana, che "travestita" cercava di sondare gli atteggiamenti e le opinioni dei passanti: anche lei fermata, portata in caserma, identificata e denunciata. Bene, democratica parità di trattamento. Bene, che mai noi si autorizzi la sottomissione della donna all’uomo. Meno del burqa, mi piacciono solo i divieti. Meno dei divieti, mi piacciono le imposizioni razziste travestite (travisate) da democratiche applicazioni di diritti civili. Meno di tutto, mi è piaciuto il commento del vicesindaco e mastro burattinaio di Treviso, il famigerato gentilini: "i giornalisti farebbero meglio a rimanere nelle redazioni". La parola chiave di questa giornata è de-mo-cra-zia.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.