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17/2
2005

Appello al popolo italiano

Mi ero appena seduto per mangiare, quando lei ha lanciato il proprio appello dalla televisione, disperata. Subito qualcuno cambia canale, faccio in tempo a cogliere appena qualche frase. Perché?
C’è quella tipa che piange. Appunto. Beh, anche in Italia ci sono bambini che soffrono. Ma in italia non li bombardano ancora. Meglio ammazzarli finché sono piccoli. Ma che dici? Guarda che io, io sarei un razzista radicale. Ah, beh, allora va bene. E perché i giornalisti americani non li rapiscono? Loro se ne stanno nei bunker, al sicuro, non se le vanno a cercare. Appunto. Guardala, chissà quanti chilometri di cazzo le hanno già dato.
Il popolo italiano, per voce di qualche esemplare tipico.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.