24/2
2005

La guerra che non hanno finito

Che il ministro (puah) fini abbia iniziato a leggere i libri di storia è già un segnale positivo, ma lo stesso se penso al Kosovo non mi sento affatto fiducioso. Anche perché gli americani sembrano pensarla diversamente: Frank Carlucci, ex segretario della difesa, ex uomo della CIA ed ora presidente emerito del gruppo Carlyle (uno dei principali fornitori dell’esercito americano, per capirci), amico di Donny Rumsfeld, ritiene che l’unica soluzione per evitare una nuova guerra nei balcani sia "la piena indipendenza del Kosovo, e [che] l’unica questione da risolvere [sia] come arrivarci."
Basterebbe il fatto che improvvisamente tutti si ricordino che esiste il Kosovo, a farci sudare freddo.


P.S.: Per leggere l’articolo di Carlucci ("The War We Haven’t Finished", sul New York Times dell’altro ieri) occorre registrarsi al sito, però è gratis. Se invece non vi fidate di dare i vostri dati agli yanquis speditemi una mail che vi faccio un copia e incolla.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.