23/2
2005

L’imbarazzo della scelta

Oltre a tutte le sfighe che già abbiamo, a quanto pare pure qui in venetolandia dovremo presto affrontare la sfida delle elezioni regionali. Di suo, non sarebbe un problema. Siamo già andati a votare diverse altre volte, anche se sempre con pessimi risultati, ma non abbiamo mai avuto particolare paura; questa volta, invece, sembra davvero un’impresa superiore alle mie forze.
In primo luogo, i candidati sono tutti miliardari. Questo per principio mi schifa: non possono aspettare a diventare ricchi dopo essere stati eletti?
In secondo luogo, sono quello che sono. Da una parte, l’attuale governatore galan: l’uomo che mentre il veneto andava a puttane, lui pure. Per il centrosinistra, un certo carraro re dei cinturini per gli orologi (e già qui...), ultracattolico e baciapile, diessino d’accatto. Outsider, un tale panto che imitando berlusconi nello stile ed il vecchio bossi nel programma raccoglie i fuoriusciti dalla lega ed altri alienati.
Come dire, provo un certo imbarazzo a dover scegliere una di queste tre persone. Che ne dite, vale la pena di alzarsi dal divano solo per andare a buttare una scheda bianca nel cestino?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.