16/3
2005

Se era letteratura mica lo facevo gratis

Magari su internet c’è pure qualcuno che fa letteratura, per carità. Magari c’è qualcuno che scrive divinamente e se pubblicasse il libro me lo comprerei pure. Anzi c’è, l’ho visto. Magari stai pensando che stia parlando del tuo blog, eh?
Statisticamente improbabile.

La maggior parte dei blog è interessante solo per chi li scrive. La stragrande maggioranza. Alcuni secondo me non sono tanto interessanti neanche per chi li scrive, lo fanno solo perché gli piace il rumore della tastiera e non possono stare a masturbarsi tutto il santo giorno. L’unico aspetto positivo del fatto che tanta gente scriva il proprio diario in formato elettronico é tutta la cellulosa risparmiata; ma neanche, perché fatta eccezione per gli adolescenti brufolosi non è che questa gente scriverebbe, altrimenti. Non è vero che scrivono così per scrivere, scrivono per farsi leggere, non avevano mai scritto una parola in vita loro prima di scoprire la grande opportunità di seminare messaggini "Bel blog! Che ne pensi del mio?" in giro. E ci sono pure un sacco di template che su firefox si vedono male. E certi tizi hanno una concezione così assurda degli accostamenti di colore che diresti siano caduti nel pentolone di LSD da piccoli mentre il druido era distratto. E insomma come sempre c’è una moda e tutti ci si mettono e prima o poi alcuni si stuferanno ed inventeranno qualcosa di nuovo mentre altri si stuferanno e seguiranno quegli altri che hanno inventato qualcosa di nuovo e lo renderanno altrettanto logoro.
E poi se proprio volete la verità nuda e cruda a me il termine "blog" mi ha sempre fatto schifo.
Ed io neanche ci volevo venire qui.
Io volevo solo imparare l’XML, ecco.
E non ce l’ho neanche fatta.

Per cui
meglio tardi che mai
ufficialmente vi annuncio che

[rullo di tamburi]

stremato dall’impossibilità di fare letteratura in rete e non volendovi far perdere altro tempo con le mie cazzate, sono fermamente deciso a...

ehi
aspetta un attimo
è appena uscito in libreria un altro di quei libri della serie "Gisù scopava" che spiega come i templari travestendosi da catari alla corte dell’imperatore siano riusciti a ricongiungersi con i rosacroce della tribù perduta di israele e guidati dal figlio di maria maddalena ora governino segretamente il mondo all’ombra del sephiroth

affascinante
hanno davvero tagliato degli alberi per questa cosa
e la gente lo compra ed è felice
e allora improvvisamente il mio senso di colpa va a puttane e mi dico quando ho voglia di battere tasti batto tasti almeno non vi chiedo nulla in cambio e se oggi o domani o tra un anno mi sarò stancato di battere tasti la smetterò.

Che poi vi insegno a preparare il martini nel sacro graal, quando mi ricordo. Promesso.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.