Caotico, rumoroso, farsesco: Kusturica non rinuncia al proprio stile neppure in questo suo

30/3
2005

Contains strong language, nudity and drug use

Zivot je cudo Caotico, rumoroso, farsesco: Kusturica non rinuncia al proprio stile neppure in questo suo nuovo film. Non a tutti piace, com’è naturale. C’è chi ritiene che il conflitto nei balcani sia troppo recente e complicato per essere trattato in modo così leggero, c’è chi l’ha trovato eccessivamente esuberante, c’è chi lo giudica troppo naif, c’è chi lo stronca come "caotico e noioso".
A me è piaciuto. Cambierei giusto il titolo, quel "La vita è un miracolo" mi ricorda più benigni che capra. E forse è vero che nella prima parte si sarebbe potuto tagliare qualche scena, rendendo più scorrevole il film senza perdere nulla di sostanziale, ma anche no. Mi sono piaciuti non solo il caos e l’esuberanza, ma anche l’ironia, la musica e l’atmosfera persistente di allegra tristezza, oltre a molte scene e personaggi che non descriverò per non toglierne il piacere a chi ancora non l’ha visto. Chiaro, se cercate un film realistico, passate oltre. Se vi aspettate che un film ambientato in un teatro di guerra debba avere per protagonisti eroici soldati animati da nobili sentimenti che strisciano tra le frattaglie altrui, resterete delusi. Se vi pare incredibile che non tutti i serbi siano crudeli torturatori assetati di sangue e che non tutti i musulmani siano tagliatori di teste, statevene a casa. Se ritenete che gli argomenti seri debbano essere trattati solo in maniera drammatica e senza concedere spazio all’ambiguità, alla metafora ed al surrealismo... yaaaaawwwwnnnn, buon per voi. Se amate i piccioni più di quanto apprezziate il buon cinema, trasferitevi in Inghilterra.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.