8/3
2005

Essere donna oggi (1)

Dato che tutte le donne che leggono questo bloggo sono intelligentissime prima ancora che bellissime, senz’altro si saranno già rese conto di come l’odierna "Festa della Donna", fortemente sostenuta dalla lobby plutocratica dei floromassoni, non sia altro che una di quelle feste imposte dall’establishment capitalista per dividere il paese facendo sentire esclusi ed emarginati i maschietti, così come si sentono esclusi ed emarginati i single a san valentino, i disoccupati il primo maggio, le belle donne il giorno della befana e tutti gli esseri viventi il due novembre. Non ho la presunzione di dovervelo ricordare io. Invito però tutte quelle che non se n’erano ancora accorte (mica per colpa loro, ma in quanto accecate da un sistema di comunicazioni globale che tende a speculare sui nostri bisogni affettivi) a consapevolizzare attentamente il problema. Questo non significa che ve la dobbiate prendere con i vostri ingenui fidanzati se vi fanno auguri, coccole e regali: dopo tutto agiscono in buona fede e vogliono solo dimostrarsi gentili, inoltre sono tendenzialmente uomini ed in quanto tali dotati di una capacità di discernimento limitata. Soprattutto, una volta messili al corrente di come questo giorno non sia altro che un espediente strumentale a mantenere l’attuale iniquo status quo di genere, non sbattete loro in faccia il rametto di mimosa simbolo dell’ingiustizia che vi hanno appena donato: costa come l’eroina e se il vostro ometto non vi volesse bene avrebbe potuto spendere gli stessi soldi per passare il weekend ad acapulco con la modella di copertina de Il Venerdì.
Anzi, fiere di questa consapevolezza sbattetevene alquanto e godetevi la festa, gli auguri, le coccole ed i regali, che domani saranno passati santo e miracolo.

P.S.: Auguri e baci.

(continua)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.