29/11
2005

Ancora una sentenza contro l’opinione pubblica

"Questa è una vittoria per lo Stato di diritto. Con questa decisione si dimostra che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge", afferma il gup Clementina Forleo in seguito all’assoluzione dall’accusa di terrorismo, al termine del processo di appello, per tre islamici che lei aveva già assolto in primo grado. Esulta, il gup Forleo, che era stata attaccata da tutto il centrodestra (in particolare dalla lega, ma anche da Fini, Gasparri, il chierichetto Casini), che era stata messa sotto indagine dal cosiddetto ministro Castelli, che era stata accusata più o meno esplicitamente di favorire i terroristi. Ricordo una vignetta dell’ignobile forattini, ricordo le affermazioni del cosiddetto ministro della giustizia secondo il quale "le sentenze non si dovrebbero discostare troppo dalla volontà popolare".
Ora il processo d’appello ha confermato l’assoluzione e di nuovo il polo parte all’attacco; Calderoli, per dire, vorrebbe che il processo venisse spostato da Milano (ah, i tempi lontani in cui i leghisti inneggiavano a ManiPulite ed ai suoi giudici); Bondi suggerisce che di fronte al "bene del paese ed alla sicurezza dei cittadini" i vari poteri dello stato dovrebbero "collaborare" (ovvero, i giudici dovrebbero confermare e non contraddire quanto ricavato dalle indagini, senza perdere tempo a verificare e mettere in discussione. In base a questa logica il sig. Berlusconi sarebbe in galera da una decina d’anni).
Mohamed Daki, uno dei tre imputati, esulta a sua volta. Pare che dopo la sentenza abbia urlato "Allah è grande" e "Viva l’Italia", affermazioni lecchine, false ed infondate ma che danno il senso del suo sollievo. Pare si sia anche già fatto un anno e dieci mesi di carcere, pur essendo stato dichiarato innocente due volte (sempre meglio dei sei richiesti dall’accusa). Pare sia stato interrogato illegalmente da alcuni agenti della CIA in assenza del suo avvocato. Pare che la Procura potrebbe richiedere il ricorso in cassazione e la vicenda potrebbe non essere ancora finita.
"Questa è una vittoria per lo Stato di diritto."

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.