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2007

Affinità e divergenze tra la compagna Budapest e noi [4]

4. I prezzi
La seconda domanda che tutti pongono al viaggiatore appena tornato da Budapest è:
Come sono i prezzi?

La risposta a questa domanda è: non bassi quanto vi aspettereste. Dimenticatevi quel vostro sogno colonialista in cui la birra costa dieci centesimi al barile e le donnine ungheresi si gettano ai vostri piedi in cambio di una confezione di calze di nylon. Dimenticatevi quel film con Ezio Greggio e Jeyy Calà, anzi, dimenticateli tutti; tenete pur presente che Budapest è una grossa città, ed i prezzi sono forse più alti che nel resto del paese. Ad ogni modo, sono poche le cose che paghereste meno che in Italia: le terme sono un po’ meno care, la benzina è un po’ meno cara, ma niente di spettacolare.
Si può risparmiare un po’ nel bere e nel mangiare, ma solo evitando accuratamente i posti turistici e scegliendo invece di avventurarsi in quelle gradevoli bettole che ancora si trovano in qualche angolo della capitale, i sörözo nascosti tra un fast food cinese ed una pizzeria italiana. Lì può ancora capitarvi di respirare un po’ di quell’atmosfera esotica che caratterizzava,a detta di precedenti viaggiatori, la vecchia Budapest, e può ancora capitarvi di pagare una buona birra sessanta centesimi.

Nel Triste Borgo Natio, ovviamente, posti dove si paga la birra sessanta centesimi non ce ne sono più, ma almeno i prezzi sono esposti in euro così come è nella natura delle cose e non in stupidi fiorini. Inoltre, nel Triste Borgo Natio ci sono molte meno pizzerie e ristoranti italiani che a Budapest, e più o meno lo stesso numero di ristoranti ungheresi.


5. Il comunismo
A quanto pare, fino a pochi anni in Ungheria c’era il comunismo. Ora si sono lanciati tutti verso la globalizzazione capitalistica, le strade sono piene di vetrine Benetton e bandiere di Unicredit, le cabine telefoniche sono T-Mobile, ad ogni angolo c’è un Mc Donald o un Burger King o un KFC. Sono membri dell’Unione Europea, tra pochi anni avranno l’euro e tutte le statue dell’era sovietica sono state relegate in un parco a tema in periferia, visitabile a pagamento.

Secondo me stavano meglio prima, ma vaglielo a spiegare.



P.S.: La prima domanda che tutti pongono al viaggiatore appena tornato da Budapest è, naturalmente:
Ma è vero che gli ungheresi sono tutti GROSSI?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.