2/2
2006

Una sera all’anno che mi guardo la televisione

L’altra sera me ne stavo tranquillamente sul divano a guardare otto e mezzo, quando...

(Me ne rendo conto, sono necessarie alcune precisazioni. Non è che io guardi Otto e Mezzo perché mi piace, l’ho scelto come pena sostitutiva dato che i posti in carcere erano esauriti. Le alternative erano leggere il nuovo libro di Umberto Eco o passare sei mesi a pattugliare i gasdotti in Ucraina.)

In realtà me ne stavo stravaccato sul divano senza alcun pensiero al mondo, braccia dietro la testa, quando mi è saltata la gatta sulla pancia ed ha iniziato ad impastarmi lo stomaco. Avete presente quando i gatti iniziano a sfarfugnarvi lo stomaco con le zampine? Io lo trovo molto sensuale. E’ per questo che quando è entrata Amoremio nella stanza ho subito acceso la televisione sentendomi in colpa. E state sicuri che il faccione di Julian Ferrar in primo piano è una punizione più che sufficiente per cinque minuti di sfarfugnamento affettivo con un felino femmina (anche per un omicidio, se è per questo).

Me ne stavo quindi tranquillamente stravaccato sul divano con la gatta ed Amoremio a guardare involontariamente otto e mezzo, quando una tizia molto sveglia interrompe un bambino kinder di forza italia e chiede ad un diessino coi baffi:
"Ma se andate al governo voi, a parte che non c’è più berlusconi, che cambia?"
Domanda intelligente. A me al massimo sarebbe venuto da chiedergli, perché tutti i diessini hanno i baffi?
Che poi mica era un diessino coi baffi qualsiasi, era il responsabile della comunicazione dei diesse, o una cosa così. E questo giustamente assume un’aria seria (non c’è niente di peggio di un diessino che assume un’aria seria, sembra un ciellino che recita la preghiera prima dei pasti) e risponde più o meno così:
"Noi pensiamo che alle prossime elezioni vincerà la coalizione che saprà dimostrare ai cittadini che la democrazia [tzzzz][tzzzz] perché il paese ha bisogno di [tzzzz][tzzzz] quei principi di democrazia che [tzzzz][tzzzz] l’elettorato rappresenta. Il diritto [tzzzz][tzzzz] la libertà [tzzzz][tzzzz] il problema della giustizia nel nostro Paese [tzzzz][tzzzz] [tzzzz][tzzzz]..."

Il responsabile della comunicazione dei diesse, quello che dovrebbe guidare l’arrembaggio mediatico contro il Lestofante Capo. Cinque minuti di risposta e non ha detto nulla.

Amoremio scatta incazzata sul divano lanciando imprecazioni contro il televisore. La gatta scatta sulle quattro zampe lanciando imprecazioni contro Amoremio che l’ha fatta cadere dal divano. Io cinico e strafottente. Tutti e tre concordiamo su come le alternative politiche in questo paese si riducano ad una coalizione che deve perdere e ad una che non merita di vincere, entrambe capaci di parlare ormai solo questo politichese post-moderno, incomprensibile e surreale accozzaglia di termini astratti e rappresentazioni di massimi sistemi. Dissentiamo invece su quali siano i veri problemi del paese. Ad Amoremio dispiace che chiudano i bar, ma solo per le conseguenze occupazionali in territorio vicentino. A me serve ancora un muratore che mi liberi dal cemento il coperchio della fossa biologica, e penso che ormai se ne dovrebbe occupare il governo. La gatta vuole i crocchini bio, e Giuliano Ferrara come contorno.
Suggerisco di ritirarci su un’isola deserta ad attendere la candidatura di Nichi Vendola. Quando pronuncio il nome di Nichi Vendola, si ode una marsigliese in lontananza e vengono i lacrimoni a tutti e tre; invece era solo il clacson di un Cayenne di passaggio.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.