5/7
2006

Dialogo di un protone e di un elettrone sopra la finale dei mondiali di calcio


Elettrone: E allora, cos’è tutto questo casino?
Protone: Pare che la nazionale italiana sia arrivata alla finale di questi mondialen di calcien.
Elettrone: Che palle.
Protone: Già. Potrebbe essere un problema.
Elettrone: Perché continueranno a scassare con questo maledetto calcio per tutta la settimana, vero?
Protone: Mmmfgh... e non solo.
Elettrone: Perché nel caso quegli idioti riuscissero a vincere, i tifosi buzzurri ti impediranno di nuovo di dormire suonando clacson, trombe e trombette fino alle due del mattino incuranti del tuo mal di testa?
Protone: Sì, sono degli odiosi vandali, e come se non bastasse...
Elettrone: Affosseranno l’inchiesta sui brogli calcistici nazionali con una benedizione per meriti sportivi?
Protone: Probabile, probabile... Nasconderanno tutto il marcio dietro il sorriso di un "volemose bene" collettivo, e addio speranze di rivedere un po’ di calcio sano nei prossimi anni. Ma non solo...
Elettrone: Va beh, ma che te ne frega? Tanto in fondo il calcio non lo hai mai seguito più di tanto...
Protone: Sì, però...
Elettrone: Però?!
Protone: Però questa finale quasi quasi mi piacerebbe vederla...
Elettrone: Cooosa? Ma sei impazzito? Ma non ti rendi conto che il calcio è solo un potente mezzo di controllo sociale, per far sfogare in momenti controllati la frustrazione accumulata in settimane e mesi di paziente sottomissione al malvagio sistema capitalistico?
Protone: Indubbiamente, sono i mass media e gli sponsor che pompano l’evento da mesi, esaltando le masse oltre ogni limite razionalmente comprensibile... Tuttavia...
Elettrone: Ma non li senti questi idioti che riempiono le piazze, si ubriacano, si lasciano andare ad una baldoria sfrenata per undici imbecilli che corrono dietro ad un pallone e poi non muovono un dito per difendere i propri diritti, restano a casa a dormire mentre i fasci fanno le loro sfilate, vanno a malapena a votare ai referendum?!
Protone: Certamente, è vergognoso. Però la finale dei mondiali è un evento sportivo di portata storica.
Elettrone: Di eventi sportivi altrettanto importanti ce ne sono assai, ma non fanno mai questo casino. E’ tutto organizzato, tutto manovrato.
Protone: Ma è un fenomeno culturale.
Elettrone: Anche i sassi dal cavalcavia sono un fenomeno culturale. Anche il maschilismo ed il cristianesimo sono tradizioni nazionali. Non è ora di evolversi e rinunciare a certe tradizioni?
Protone: Sì, sì. E’ ora di evolversi... Ma il calcio è anche un gioco dal sapore popolare, emoziona la gente perché è semplice, coinvolgente. Poi è vero che ci sono strumentalizzazioni, esagerazioni come quelle di stanotte, ma non è tutto necessariamente cattivo.
Elettrone: Uno sport popolare? Miliardari dopati che fingono di giocare partite truccate? E’ solo autoinganno che si piega supinamente agli interessi di chi manovra il gioco e l’enorme baraccone che ci sta attorno.
Protone: OK, non ho intenzione di diventare un tifoso di calcio, ma la finale dei mondiali è una cosa diversa, è un evento.
Elettrone: I missili coreani sono un evento. La finale dei mondiali è solo l’ennesima baracconata istituita dal potere per distrarti dai veri problemi.
Protone: Certo, ma io posso seguire entrambe le cose dando a ciascuna il peso che merita, non sono mica obbligato a lobotizzarmi per seguire una partita.
Elettrone: Ma se non ne hai guardata neppure una di questi mondiali, cosa te ne importa della finale?
Protone: Te l’ho detto, non mi interessavano questi mondiali. Ma la finale è diversa!
Elettrone: E’ proprio in questi momenti che bisogna tenere duro ed essere coerenti, altrimenti ti pieghi solamente al conformismo.
Protone: Mmmfgh... Vero, vero... Però secondo me tutto quello che hai detto contro il calcio si può dire di qualsiasi altro sport...
Elettrone: Il calcio è quello che muove più soldi, quindi più interesse a rincoglionire le masse.
Protone: Ma se si parla di coerenza, non dovrebbe essere importante la quantità di interessi in ballo, ma la finalità di questi interessi. Che rimane il controllo sociale, sia che si parli di calcio che di qualsiasi altro sport di successo, così come di televisione, politica...
Elettrone: Comunque il calcio è il simbolo della cultura italiana più becera.
Protone: Solo nelle sue manifestazioni più becere. Posso anche guardarmi la partita, emozionarmi, godermela, e poi continuare la mia vita tale e quale. E’ un gioco, non mi rende migliore o peggiore.
Elettrone: Non è più un gioco, te l’ho detto!
Protone: Ma io posso prenderlo come un gioco.
Elettrone: Sei un illuso! E un conformista!
Protone: E tu uno snob, pure un po’ moralista. Un anticonformista di maniera: non dovrei guardare la partita perché... la guardano tutti.
Elettrone: Quindi pensi che io mi sbagli sul calcio?
Protone: No, non ti sbagli. Ma non puoi mettere sullo stesso piano il fatto di guardarsi una singola partita ed il tifo cieco e scatenato, la legittima gioia per una vittoria di gioco e le scorribande vandaliche dei drogati del pallone, piazzarsi sul divano con gli amici, anche urlare a squarciagola per un’ora e mezza, e fare a botte con degli sconosciuti nel nome della fedeltà alla squadra. C’è chi va follemente fuori misura, tu rischi di fare altrettanto in nome della purezza (e durezza) ideologica.
Elettrone: Bisogna essere rigorosi.
Protone: Bisogna essere elastici. E morbidi. Anche se su un piano di principio non hai torto, credo che troppo rigore porti a vedere solo il lato più brutto e sbagliato della realtà.
Elettrone: Quindi hai ancora intenzione di guardarti questa maledetta partita?
Protone: Non ne ho idea. Penso che deciderò domenica, anche in base ai miei impegni. In fondo, è solo una partita di calcio ed io non ne faccio una questione di principio.
Elettrone: Io sì. E ti rosicchierò la coscienza con sensi di colpa etico-sportivi per tutto il resto della settimana.
Protone: Malediz, e tutto questo per colpa degli stupidi tedeschi che non hanno saputo batterci ieri sera!
Elettrone: Già. Maledetti crucchi.
Protone: Eh.
Elettrone: ...
Protone: ...
Elettrone: Scusa...
Protone: M?
Elettrone: Per caso hai detto batterci?
Protone: Merda. Sarà una settimana lunga.


[Continua, temo. Intanto mi leggo questo.]

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.