1/8
2007

Guidare con prodenza

Da qualche giorno a questa parte, vengono trasmessi sulle radio nazionali alcuni spot per invitare gli automobilisti ad un maggiore rispetto del codice della strada. Testimonial d’eccezione: i nostri amati parlamentari.
Lo dico per mettervi in guardia.
Immaginate di essere ai centocinquanta in autostrada, con donzella al fianco e pargoli sul sedile posteriore, ed improvvisamente l’ultimo successo dei Dead to me o dei Loved ones viene interrotto dalla voce del colosso di Prodi che vi invita a "Rispettare... il limite... di velocità... per... amore... dei vostri... cari... e... del... prossimo..."
Il colpo di sonno è assicurato, e spataciak! Addio mare, addio monti, addio vita di tribolazioni.
Oppure state affrontando una serie di pericolosi tornanti in montagna, e come se niente fosse si materializza dalla vostra autoradio Tremonti che vi ricorda di "Vicovdati di vispettave la distanza di sicuvezza."
E questa sarà l’ultima cosa che ricorderete al vostro risveglio in Rianimazione.
E al gioco partecipano anche Crapa Pelata Napolitano, Veltroni, Fini (!!!) e chissà quanti altri. Piacerebbe tanto che fosse una stronzata, vero? Invece no. Statevi accorti.
Anche in questo caso, si lamenta la mancanza di creatività delle istituzioni. Chi darà retta a Veltroni che invita gli italiani a controllare bene la macchina prima di partire? Non mi pare che lui l’abbia fatto, con questo partito democratico.

Ad ogni modo, personalmente ritengo che fossero migliori gli spot scartati in fase di selezione. Tipo:
Fassino: "Ricordati che un modo veloce per rallentare è scalare le marce. Fidati, io di scalate me ne intendo."
Pannella: "Accelera pure. Morire è un diritto."
Berlusconi: "Non correre! Da quando sei partito, il governo potrebbe aver istituito una nuova tassa sulla velocità."

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.