12/12
2005

Il Borgo e fuori

Sabato, ci addentriamo nella gelida notte veneta per raggiungere un locale fuori mano dove avrebbero suonato dei gruppi metal. Il fatto che noi al sabato sera andiamo in un bar a sentire suonare dei gruppi metal (cover Skid Row ed Iron Maiden) dovrebbe dare il polso della nostra triste situazione, infatti dopo trenta secondi dall’ingresso nel locale eravamo già lì a guardarci attorno pronti ad andar via. Mica per la musica, che doveva ancora cominciare, ma per i prezzi della birra e soprattutto per la composizione della clientela: ragazzine e ragazzini dai sedici ai vent’anni abbigliati da neo-goth-metal, tutti rigorosamente in nero, tutti presi ad assumere un’espressione truce ed inquietante che provocava reazioni ilari da parte nostra. I maschietti, ancora vittime del mito di Brandon Lee: pantaloni e maglie (nere) attillatissime, bracciali di cuoio, capelli lunghi ingellati in graziosi boccoli (neri), faccia pallida e segnata dal dolore di una vita oh-così-dura. Le femminucce, vittime di una mano incerta nel distribuire il trucco, dell’adipe puberale e del fascino dei maschietti suddetti...
Avremmo potuto anche restar lì un altro po’, eh, ma poi è cominciata la musica e siamo andati via.

Ci vogliono settimane di proteste e scioperi, sgomberi e manganellate per far partire il dialogo sulla tav in Val di Susa e cercare di capire assieme, piazza e palazzo, se quest’opera serva, a chi, quanto, e se sia possibile costruirla senza avvelenare mezza popolazione. Contemporaneamente, in Cina la polizia spara sui dimostranti che protestano contro il sequestro dei terreni per la costruzione di una centrale elettrica.

Sabato notte, usciti dal bar per teenager depressi ci spostiamo a sorseggiare un buon thé alla cacciatora in un rinomato locale dell’hinterland. Per chi non conoscesse il thé alla cacciatora, la ricetta la si può trovare qui; dato che io non so il tedesco e non lo voglio sapere, posso solo dirvi che questa dolce bevanda che ci è stata donata dai semicivilizzati popoli alpini è così profumata ed alcolica che basta respirarci vicino per ubriacarsi. L’aria del locale è così satura di alcol che bastarebbe una scintilla per farlo esplodere e spedirci tutti in sudtirolo; chiaramente l’atmosfera si rasserena ed iniziamo tutti a prenderci alcolicamente per il culo a vicenda. Delle mille e mille cazzate che si saranno dette, al momento ricordo soltanto:

PornoRambo: ...e guarda, ci scommetterei la fidanzata!
Lusky: Mmmm... e la moto?
PornoRambo: Eh no, la moto no!
StefaniaRambo, visibilmente incazzata: COME?
Fu: Beh, dai, cerca di capirlo. La moto fa il tuo stesso casino però va ai 230.

[Chiaramente è finita a legnate perché StefaniaRambo, la fidanzata di PornoRambo, fa lo stesso casino di una moto senza andare ai 230 ed è pure inspiegabilmente permalosa.]

Mohammed Daki, assolto due volte dai tribunali italiani dall’accusa di terrorismo, interrogato illegamente dalla CIA mentre scontava ingiustamente un anno e dieci mesi di carcere, scarcerato due settimane fa, è stato espulso dall’italia in quanto giudicato comunque pericoloso per il paese. Com’è che aveva detto, Daki? Ah, sì. "Viva l’Italia".

Domenica, guido nella gelida notte veneta in direzione pd verso la sede dell’associazione che si sta attualmente occupando di Nello. All’andata il viaggio si presenta un po’ avventuroso, faticando a restare al passo della vivace conversazione delle mie due passeggere e contemporaneamente a star dietro al Grifo che fila come un fulmine in autostrada, riuscendo a coprire la distanza Borgo Natio - PD in soli cinquanta minuti, sfiorando in un paio di occasioni anche i centodieci chilometri orari.

Sì, sono affettuosamente ironico.

Comunque interessante la riunione di questi Beati Costrittori di Nello, durante la quale i membri del gruppo balcanico presentano a turno il loro progetto mentre Nello avvinazzato li interrompe in continuazione, fino a venir rimbrottato dal sig. Bizzotto in persona (quale onore! Mica è da tutti farsi dire "Smettila di rompere le balle" da parte del sig. Bizzotto, il quale nonostante la truffaldina professione è entrato da quel momento nelle mie simpatie). Si è un po’ capito che Nello si diverte a fare il giamburrasca della situaz, e pure che gli altri si sono rassegnati a doverlo sopportare solo perché ha il fisique du role per mediare con i mujaheddin bosniaci. Notevole la scena di lui che si alza per andare ad aprire la porta e la maestrina di turno che lo ammonisce: "Non andare fuori a fumarti la sigaretta!"... robe che neanche a scuola.

Benedetto ics-vi-i, noto nell’ambiente religionista* come "il papa", lamenta che la festività del natale è troppo inquinata dal consumismo ed invita a ritrovarne il valore spirituale tramite la costruzione del presepe. Applaudiamo il pontefice che, pur dimostrando di non avere proprio un cazzo da fare tutto il giorno, almeno per una volta non rompe le palle parlando a sproposito di argomenti seri.

Lunedì, cammino nella gelida alba veneta addentando una morbida ciambella alla marmellata cosparsa di zucchero a velo. Pare che ci si stia avvicinando al momento dell’anno in cui l’inverno è più inverno ed il buio più freddo. Il mio sangue risulta composto in proporzioni variabili da amore, sonno, determinazione ad arrivare vivo fino a stasera e progetti a lungo termine che prevedono tra le altre cose una barca da pesca che ondeggia dolcemente sotto il sole del mediterraneo occidentale. Solo che mentre immagino il rumore del mare e l’ondeggiare della barchetta, la componente di sonno si fa sempre più prepotente e...

[ZZZ]

(Un virile abbraccio di solidarietà agli amici più o meno inguaiati, come p.e. PornoRambo che si è fidanzato con una motocicletta, ma non solo.)


* Tribute to Cadavrexquis

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.