24/7
2006

Un tranquillo weekend di calura

Quando ti svegli la domenica mattina in un mondo così caldo che le suole ti si cuociono sull’asfalto, il ghiaccio bolle e le piante dell’orto protendono avide le foglie ad asciugarti il sudore dalla fronte, hai solo due possibilità:

mollare tutto e fuggire assieme ad altri ventimila concittadini verso il mare, la montagna, il lago, e ritrovarti con loro bloccato nell’auto arroventata sulla strada per il mare, la montagna od il lago, senza neanche il fiato per maledire tutte le divinità del pantheon induista,

oppure

passare la giornata a giocare a carte, vincere qualche gara a Most Wanted, tagliare l’anguria, bere sambuca ghiacciata, scivolare con disinvoltura dal pranzo ad una cena a base di pane, soppressa, sottaceti, carciofini sott’olio, vino nero ed amichevoli chiacchiere con i vicini di casa, badando di mantenersi sempre moderatamente ubriachi fino a quando la sera si decide a scendere portando un’illusione di frescura.

Lusky ha scelto la via della saggezza. E tu?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.