17/2
2006

Candidati impresentabili

Come ben si sa, il nostro oliato presidente del consiglio non prova alcuna particolare avversione nei confronti del fascismo ed ha pertanto ben pensato di raccattare qualche voto pure pescando nelle cloache degli Alternativi al Sociale. Ad una condizione, però: niente candidati impresentabili. La voglia di far bivaccare i manipoli sin quell’aula grigia e sorda del parlamento dev’essere tanta, se la nipotina dell’arcano numero dodici dei tarocchi ha accettato la richiesta togliendo la candidatura propria e di altri due scherani particolarmente compromettenti. Dunque, gli Alternativi appoggeranno il governo affinché venga portata avanti la loro linea, ma non schiereranno quegli esponenti che sono, come dire, troppo in linea con la linea del partito. Logico, no?

Quando sarebbe stato molto più semplice obbiettare che di candidati impresentabili nella Cassa della Libertà ce ne sono già un sacco, tra inquisiti, condannati, ladri, mafiosi, piduisti. Per esempio:

Calderoli (che rientra più o meno in tutte le categorie precedenti): il farneticante dentista padagno se ne va in giro dando del culattone a destra e a manca ed afferma di girare da settimane con la maglietta delle vignette contro maometto. Ma lavati, puzzone! Io però mi sono fatto stampare una maglietta con calderoli che viene sbranato da un mastino napoletano.

Castelli: il cosiddetto ministro continua a confondere la giustizia con la presunta volontà popolare, che poi sarebbe casomai la volontà di quei quattro pistoleri che lo votano. Per lui i roghi alle streghe erano perfettamente legittimi, in quanto appoggiati dal comune sentire della popolazione. Ce ne fosse di più, di ministri come lui! Il sole girerebbe ancora attorno alla terra!

Fini: si è fatto una canna da mezzo chilo una volta dopo aver mangiato l’impepata di cozze alla giamaicana ed è stato male per due giorni. Di conseguenza, non può più fumare nessuno. Mi ricorda mia madre quando mi diceva "Ho freddo, mettiti il maglione."

Ruini: anche lui come la mussolini non si candida, purché venga rispettato il programma del suo partito.

Berlusconi: può mancare in un elenco di persone impresentabili, per quanto stringato? E’ la quintessenza dell’impresentabilità, anche se un recente sondaggio fatto da lui lo dà come l’uomo che tutte le suocere vorrebbero avere come genero.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.