2/5
2006

Laurea non c’è

In questo cambio di stagione, oltre alla nomina di zio Berty alla presidenza della Camera e di Franceschini al Senato, avviene un altro curioso fenomeno meteorologico: i miei amizi cominciano a laurearsi. Alcuni potrebbero farmi notare che PierBulus si era già laureato l’anno scorso, ma lui non è veramente mio amico e la sua non è una vera laurea, quindi non conta. Altri potrebbero farmi notare che la laurea di PornoRambo è ancora così lontana da non apparire neppure al lontanissimo orizzonte delle estreme periferie della galassia più lontana dell’universo più lontano della dimensione più lontana, così lontana che persino il concetto stesso di lontananza si allontana fino a sfumare in tinte sempre più lontane dallo spettro della luce visibile, tanto lontana che il pensiero e le facoltà intellettive delle più grandi mente umane riunite a congresso verrebbero a mancare se cercassero di concepire una tale unità di misura temporale, ma trovo inutile infierire e quindi non insisterò su questo punto.
Sulla laurea di Nello ho già scritto tutto quello che valeva la pena di scrivere, qui. Sabato scorso tuttavia ha voluto festeggiare la propria laurea anche l’amico Julio Maria Gangster.

IMPORTANTE DISCLAIMER: la prossima volta che organizzate una festa e desiderate la mia presenza (e come potreste non desiderarla?) non situatela, pliz, in occasione di uno dei pochi fine settimana lunghi dell’anno, perché io durante i fine settimana lunghi ho voglia di andarmi a fare lunghi viaggi lontano a bordo di camper mercedes degli anni ’70. Per stavolta passi (cioè, è passato) ma sgrunt.

(Sì, vengo invitato alle feste e rompo pure il cazzo sulle date. Embè?)

La laurea di Julio, in effetti, non si è mai vista. Egli afferma di aver ricevuto la laurea per posta e noi abbiamo fatto finta di credergli perché si sa che di solito queste cose finiscono con lo studente che stermina parenti ed amici per non dover confessare di non essere mai andato all’università. In effetti è andata meglio così, almeno ci siamo risparmiati l’inutile farsa della discussione e della proclamazione e Julio è potuto uscire di casa direttamente in tuta da ginnastica. Com’è che Julio possieda una tuta da ginnastica, non praticando sport dal ’95 (finalista al torneo di briscola dell’arci), è un altro dei misteri di questa festa.

[Flashback: laurea di Nello. Nello disserta da mezz’ora sulle sue teorie riguardanti i telefilm tedeschi. Il relatore lo interrompe stremato e cerca di ravvivare l’interesse generale chiedendogli la funzione simbolica dello specchio in Heimat. Nello sorride, abbozza, inizia una frase con "Ma certo, la funzione dello speck in Heimat." e poi riprende a parlare delle sue teorie psichedeliche senza più badare ai professori. Il relatore si iscriverà al Fronte per la Liberazione dell’Alce Svedese tre giorni dopo.]

Julio si presta malvolentieri a tutti i gradevoli riti di passaggio che segnano il conseguimento di una laurea. Per motivi inspiegabili, brontola e sbuffa per tutta la prima parte della festa, che prevede: la spoliazione rituale del condannato, del quale vengono esposte le ridicole pudenda in pubblico; il suo passaggio sotto un arco gioviale di amici che lo picchiano a calci e pugni sulla testa, sulla schiena e sulla panza pelosa; la lettura di un papiro nel quale vengono rese note tutte le disgrazie che hanno costellato la sua vita e nel quale ci si prende gioco di lui con cordiale impertinenza; la sua impanatura con uova, farina, marmellata, ketchup, olio da friggere ed altre cose che non sono riuscito a riconoscere; la depilazione delle sue gambe e della sua schiena tramite striscie adesive; altri calci e pugni.

[Flashback: laurea di Nello. Oltre a quanto descritto sopra, Nello aveva anche delle acciughe infilate sotto le ascelle e nelle mutande, ma a differenza di Julio non si è lamentato e non si sono notate differenze igieniche rispetto alla situazione precedente. Nello ha anche preso molto sportivamente le osservazione relative ai suoi denti, nei confronti dei quali ha un atteggiamento serenamente distaccato (non che i denti di Nello abbiamo qualcosa di particolare, ma lui ne soffre assai e noi amiamo ricordarglielo).]

Io bevevo vino da una bottiglia di plastica, in un angolino tranquillo, ed ogni tanto mi alzavo per dare un calcio a Julio. Non sempre riuscivo a colpirlo. I più attivi nel fargli del male sono stati ancora una volta PornoRambo e PornoRamba, che sapendo di non doversi mai laureare non temono ritorsioni. PierBulus come sempre girava lì attorno con l’aria di uno che non capisce bene cosa stia succedendo, o il cui cervello sia stato invitato ad un’altra festa tre calli più in là. Alberto Maria Conte di Cavour si sfoga contro il fratellone con un certo accanimento, ma senza i suoi stivali da Brokeback Mountain la sua capacità di attirare l’attenzione torna ad essere bassina. L’amico Ciccio sembra sempre di più Edward Norton in Fight Club.

[Flashback: laurea di Nello. Io bevevo vino da una bottiglia di plastica, in un angolino tranquillo, ed ogni tanto mi alzavo per dare un calcio a Nello. Non sempre riuscivo a colpirlo. I più attivi nel fargli del male sono stati ancora una volta PornoRambo e PornoRamba, che sapendo di non doversi mai laureare non temono ritorsioni. PierBulus come sempre girava lì attorno con l’aria di uno che non capisce bene cosa stia succedendo, o il cui cervello sia stato invitato ad un’altra festa tre strade più in là. Alberto Maria Conte di Cavour si sfoga contro l’amicone con un certo accanimento, ma sono i suoi stivali da Brokeback Mountain ad attirare maggiormente l’attenzione. L’amico Ciccio probabilmente sembrava comunque Edward Norton in Fight Club, ma non essendo stato invitato a questa festa non ha molto senso citarlo nel flashback.]

Terminato questo piacevole momento di riscoperta dei valori dell’amicizia, ci si trasferisce tutti in una casa abbandonata guidati da un giapponese, mentre Julio va a farsi una doccia e a riattaccare con la colla i peli strappati. A questo punto della festa io sono dovuto tornare al Triste Borgo Natio, per cui sarebbe il caso che continuasse qualcun altro, ma invece proseguo inventandomi teorizzando che dopo la mia partenza inevitabilmente tutti si sono intristiti e si sono messi a raccontare vecchi aneddoti su di me, per poi sfogliare con malinconia un album di mie foto che PornoRambo porta sempre con sé e maledicendo il fatto di non aver provato a fermarmi, impedendomi di andare anche con la forza se necessario. All’arrivo di Julio presso la casa abbandonata, li ha trovati tutti in lacrime e disperati, che sbocconcellavano pigramente voul-e-vants alla sardina tocciati nell’aceto per acuire la propria sofferenza. Poi Julio ha battuto le mani, sono entrate dodici spogliarelliste cubane e si sono dedicati ad un’orgia sfrenata fino alle cinque del mattino, ora in cui sono stati tutti rapiti dagli alieni e portati nello spazio, tranne il cervello di PierBulus che era ancora a quell’altra festa, tre calli più in là.

[Flashback: laurea di Nello. Dopo aver torturato il festeggiato, ci rechiamo in un locale di Padua dove ci attendono abbondanti libagioni e bevagioni. Mentre io mi astengo virtuosamente, la PornoRamba si ubriaca al terzo spritz e si chiude in bagno a vomitare, per poi abbattersi sul tavolo biascicando "Voi non potete capire. Voi non avete mai shofferto come me! Voi non vi shiete mai ubriacati come mi shono ubriacata io... Lusky shtronzo!" ]


P.S.: Mancano le foto, che arriveranno tra breve. Se nel frattempo qualcuno volesse contribuire alla stesura di questo post, apra un blog. Oppure boh, mi scriva, o si inventi qualcosa, mica posso fare tutto io.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.