9/1
2006

Bucolicità tra i ghiacci

L’anno vecchio, c’è da dire, è finito molto meglio di com’era cominciato.

[Flashback: 1.1.05.
In una torbida notte invernale, Lusky corre nudo sulla neve levando i pugni al cielo e maledicendo la propria sventurata esistenza su questo pianeta. Calde lacrime gli solcano il volto, mentre le più sordide ingiurie contro il presunto iddio creatore squarciano la quiete montana. I suoi fedeli amici PierBulus e Nello, seguendo affranti le sue tracce, lo raggiungono e lo coprono con una calda pelle d’orso appena scuoiata per strapparlo alle fredde braccia della morte, mentre un fulmine illumina senza pietà la tragedia della sua anima sventurata. O qualcosa del genere.]


Trascorse le cosiddette festività natalizie boccheggiando tra un pranzo e l’altro, io ed Amormio decidiamo di lasciarci la civiltà alle spalle, facciamo i bagagli e ci rifugiamo in un’allegra casupola a St. Oderich, sulle Alpi Trettine, località montana sconosciuta ai più e priva di ogni comfort. Niente adsl. Niente computer. Niente cellulare. Niente acqua calda. Niente riscaldamento. Niente bagno. Solo io, lei ed il freddo polare.
Ogni mattina ci svegliamo, riassettiamo il coloratissimo piumino ikea e ci riaddormentiamo.
Ogni pomeriggio ci risvegliamo, rotoliamo fuori dal coloratissimo piumino ikea ed apriamo la finestra. Fuori ci sono neve & ghiaccio a perdita d’occhio. Accendiamo la stufa a legna, cuciniamo il pranzo, cerchiamo di liberare dal ghiaccio le tubature dello sciaquone del cesso e ci impegniamo a far rivivere la memoria di Kurt Tucholsky. Ogni tanto io, per diletto, rompo un altro tubo dello sciaquone cercando di aggiustarlo. La sera scacciamo i lupi e gli altri animali selvatici che si accalcano contro la porta, ceniamo e torniamo a nasconderci sotto il piumino ikea. Per giorni e giorni e giorni (tre giorni in tutto) stiamo bene. Mangiamo bene. Dormiamo bene.

A mezzanotte del 31 Dicembre, stappiamo due bottiglie di birra Corona ed entriamo nel 2006 giocando a carte.

Comincia l’anno che sono già sotto di 28 euro.

[Prima e dopo l’iddilio montano, mi sono piaciuti al cinema l’ultimo Jarmusch, l’ultimo Miyazaki, l’ultimo Cronenberg. So già che Pornorambo dissente sugli ultimi due, ma è solo perché il primo non l’ha visto altrimenti dissentirebbe su tutti e tre.]

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.