27/11
2006

Ma allora c’ha ragione Guédiguian

Cresce la tensione per il viaggio del papa in Turchia, tutti sono preoccupati tranne me e lo stesso pontefice, che ha dichiarato di non temere nulla, grazie alla sua fede ed alla Luger del ’41 da cui non si separa mai. Alla successiva domanda se avesse in programma anche un viaggio a Scampia, il santo padre ha però risposto: "Col cazzo", suscitando uno sdegnato borbottio di sorpresa da parte del cosiddetto presidente Prodi, il quale ha invece programmato una visita a Napoli per il mese prossimo. Il tempo di finire il ritiro delle truppe dall’Iraq, addestrarle meglio e spostarle nel capoluogo partenopeo. Mastella ha dichiarato che tanti pregiudizi sono infondati, a Napoli ci sono meno omicidi che a Milano, naturalmente se si escludono quelli intenzionali. Tra i politici locali, il presidente della regione Bassolino ce la sta mettendo tutta, ma quelli di Report l’hanno beccato lo stesso. Il sindaco Iervolino sottolinea ogni blitz della polizia con il mantra "Lo Stato esiste", ma detto da una che pensa che i bambini li porti la cicogna non è una grande consolazione. Che se poi è lo stesso Stato che promette miliardi di euro per una faraonica e forse inutile diga a protezione di Venezia ma fa morire i suoi cittadini in ambulanza perché non si riesce a trovare un posto in rianimazione, non sa raccogliere la monnezza dalle strade, si fa vivo solo per reprimere e si comporta in modo così squallido e malvagio che ogni settimana Santoro riesce a ricavarci una puntata, farebbe più bella figura a non esistere.

P.S.: Non che io voglia suggerire di lasciar affondare Venezia per salvare il Sud, ma... beh, se servisse, sì, se ne vada pure affanculo Venezia che tanto ci sono già stato tante volte, e la prossima volta ci pensino prima di costruire le case sulle palafitte.

P.P.S.: Ma un ghigno di solidarietà per quel vecchio farabutto derelitto non lo vogliamo spendere? Non lo vogliamo tirare un sospiro di sollievo?

[Pozza murì]

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.