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13/12
2005

Viuuleeenza!

A quanto pare è in arrivo una tassa speciale sui film violenti, oltre all’ormai nota pornotax sul materiale a luci rosse.
Qualcuno mi vuole gentilmente spiegare cosa si intende per film violenti? Sarà violento Vin Diesel, d’accordo, ma che ne sarà di Kassovitz? E di Kim Ki-Duk? E Jet Li? Sono violente solo le botte ed i petardini o vale anche la violenza psicologica? Basterà una singola scena di efferata violenza a far bollare il film come "violento" o la violenza dovrà essere distribuita per tutto il film?
E su chi ricadrebbe il peso di questo obolo? Non è che le sale cinematografiche facciano prezzi differenziati per tipologia di film, normalmente. Quindi aumenterebbero ulteriormente i prezzi del biglietto per tutti i film, e buona pace per la crisi del cinema.
viuuleeenza!Quale sarebbe, infine, lo scopo di questa nuova tassa? Se anche fosse ridurre il numero di puttanate in circolazione sarebbe comunque una forma di censura insopportabile, ma temo piuttosto che l’obiettivo sia racimolare qualche soldo ammantandosi di moralismo, che ultimamente va tanto di moda: lo Stato che si erge a tutela del buon gusto individuale, con una mano sul portafoglio, e l’altra a coprirsi le pudenda. Ecco, io per dire ne avrei un po’ le palle piene di uno Stato che mi rimbocca le coperte e mi dice cos’è giusto o sbagliato, che entra nel merito di cosa sia buono o cattivo per me persino quando sono a letto o al cinema, che pare ricevere le veline dal vaticano o da teheran, che addirittura pretende di scegliere al posto mio. Bel modo di merda di prendersi cura, mi vien da dire, se poi lo stesso Stato che mi tassa i film violenti e la pornografia (per il mio bene?) manda i soldati ad ammazzare e a farsi ammazzare in giro per il mondo, lascia che mi inquinino acqua terra aria e cibo, rende sempre più difficile trovare un lavoro sicuro e manda i pulotti a manganellarmi se protesto. Insomma, sembra una di quelle madri schizzate che costringono il figlio a mangiare tutta la zuppa anche se fa schifo e poi gli attaccano una molletta al pisello se lo sorprendono a masturbarsi; di solito le trovi nei libri di Stephen King, nel capitolo in cui si conosce l’infanzia del serial killer. Ecco, io di madre ne ho già una ed è psicotica il giusto, non mi pare il caso di accollarmene un’altra di ingombro nazionale.

Che poi a me, per esempio, ispira più violenza il trailer radiofonico di "Natale a Miami" che l’intera filmografia di Miike.


P.S.: Mi sono dilungato sui "film violenti", ma quanto scritto vale naturalmente anche per i pornazzi che nessuno guarda o legge e di conseguenza nessuno osa difendere...

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.