11/8
2007

Perché le dita incespicano sui tasti, e altre storie

Improvvisamente, mentre eri distratto a preparare i bagagli per l’imminente forse partenza per l’agognato mare, s’alza il vento, scnede la temperatura, arriva l’inverno e bella lì. Perla prima volta da Maggio, sei costretto a mettere un paio di scarpe chiuse e la sensazione è come quella di mettere le tue zampe da papera in gabbia senza giusta causa, e infatti giustamente quelle chiamano il telefono verde e ti fanno partire una denuncia. Manica lunga, jeans, quel genere di cose, e capisci che può essere già venuto il momento di fare i conti sull’estate ormai alle tue spalle.
Considerando che non ti sei mai mosso da casa, questo giustifica gli scrosci di bestemmie più fragorosi della pioggia. Comunque, esci.

E’ lui che comandaNel Triste Borgo Natio, l’assessorato alla Viabilità è gestito direttamente da Satana in persona, senza intermediari. Questo solo può giustificare il fatto che, senza scuse credibili, abbiano improvvisamente deciso di rivoluzionare il traffico che permette l’ingresso, ma soprattutto l’uscita, dall’odiato borgo secondo i seguenti principi:

- tutte le strade a doppio senso di circolazione diventano a senso unico;
- tutte le strade a senso unico diventano a doppio senso di circolazione;
- tu comunque non ci puoi andare;
- i passaggi a livello si chiudono, e mai più riapriranno;
- se devi andare a sinistra, devi prima andare dritto, fare quattro giri attorno alla rotonda gettandoti ad ogni giro una manciata di sale dietro la schiena e recitando un rosario al contrario, pugnalando nel frattempo l’icona di padre pio sul cruscotto;
- se devi andare di là, devi prima uccidere tua madre e spargere il suo sangue su una chiesa sconsacrata.

Inoltre, non ti è chiara questa faccenda della rotatorie alla francese. Conosci il mal francese, la fuga alla francese, il bacio alla francese, ma la rotatoria alla francese ti sfugge. Non ti aiuta il fatto che all’imbocco della rotatoria sia appeso il cartello "Rotatoria alla francese", proprio no. Non hai preso la patente alla Sorbona, in fondo. E’ per questo che odii l’assessore alla Viabilità e progetti malsani vudù nei suoi confronti.

Apparentemente, dopo un certo numero di mojito(s), biancorossi e schifezze indefinite alla fragola cominci a diventare divertente, perché taluni diffamatori ti scambiano per ubriaco. O tempore, o mores. La redazione della tua nuova rivista di satira non sembra molto convinta, al momento. Pare ci sia ancora da lavorare su un paio di dettagli.

Comunque, la bevanda chiave dell’estate 2007 è indiscutibilmente il mojito. Perché lui, perché ora, non si sa.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.