26/2
2007

Follini Ŕ vivo e lotta assieme a noi

Scusate se riciclo una vecchia foto, ma a proposito di riciclaggio...Lo sapevo, lo sapevamo che non ci avrebbe abbandonato. Forse che non ha mai avuto paura Superman? Forse che non ha mai tremato Che Guevara? Ma se pure questi eroi hanno ceduto alla tentazione di ritirarsi dalle scene, di scomparire per qualche tempo, hanno poi ritrovato il loro coraggio e rinnovato i loro sforzi in difesa di ciò in cui credevano. Come loro, anche Follini può aver vissuto una quindicina di mesi di sconforto, aver avuto momenti di cedimento, ma alla fine si è saputo rialzare dalla polvere e balzare senza timore in difesa dei deboli e degli oppressi, anche a rischio di beccarsi un sottosegretariato. Perché lui è un eroe ed un eroe è quello che è.

Grazie, Subcomandante Marco, per essere tornato alla guida di questo paese, e perdonaci se per qualche istante abbiamo dubitato della tua integrità. Ora che la stabilità del governo Brodi è affidato a due incorruttibili guardiani come te e Giulio Andreotti, potremo dormire tutti sonni tranquilli.

Ed io posso riappendere il poster in camera.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.