9/2
2007

Equilibrato e ragionevole (ma Dico, dico io)

L’impressione, sentendoli commentare e complimentarsi e lamentarsi al telegiornale, è che i nostri politici vivano in quella condizione di torpore che spesso accompagna le lunghe malattie, i sensi ottusi e le percezioni alterate che non consentono più di una visione offuscata della realtà. Mi piacerebbe poter fare qualcosa per loro, entrare in parlamento urlando con i capelli da folle e gli occhi di fuori, saltare sui banchi ed afferrarli uno ad uno per la gicca, scuoterli, gridargli in faccia sputacchiando saliva,
In che senso sono un attacco al valore fondante della famiglia? Che cazzo vuol dire? Cos’è un valore fondante, spiegami! E tu, troglodita, cosa intendi quando parli di "cavallo di troia per i matrimoni gay"?
e correre da una parte all’altra agitando le braccia e pigliarne un altro e
Ma che cazzo ridi? Ti pare che sia il caso di essere tanto orgogliosi? "DICO", li avete chiamati. Ma siamo all’asilo? Di cosa avete paura? Dei vescovi? Di offendere la sensibilità cattolica?
Ma quando mai i cattolici si sono curati di non offendere la sensibilità laica?
griderei fortissimo, in ginocchio e con le mani al cielo e la testa rovesciata all’indietro, e proseguirei
Bravi, bravissimi
e applaudirei teatralmente
Con questa legge, pardon, questo disegno di legge che dovrà essere ulteriormente mutilato prima di poter diventare legge dello stato, avete fatto un primo cortissimo passo verso il riconoscimento di diritti fondamentali dei cittadini. E non ne siete neanche del tutto convinti. E può darsi che mandiate tutto all’aria, nonostante la sciarpina fucsia che sfoggiava ieri Mastella possa forse considerarsi un gesto di apertura.
e gettando fogli di carta per aria, forse articoli di giornale, forse disegni di legge,
Ma lo volete vedere che il Paese vuole andare avanti, vuole altro, vuole di più? Van bene i pacs, troppo poco e troppo tardi, ma adesso muovetevi, cazzo! Una politica energetica! Misure di tutela ambientale! Il conflitto di interessi, prima che il nano balordo ci riprovi! Quel casino che avete impiantato a Vincenza! La scuola, l’università, la ricerca! Il lavoro, il lavoro, il lavoro, cazzo! Ma siete ciechi e sordi, non lo vedete come siamo, come stiamo? E state qui a gongolare e a difendervi dagli insulti dei vescovi e dei loro servi e a perdere tempo in dichiarazioni compiaciute perché forse siete riusciti a fare una risibile parte di quello che la gente si aspetta da voi,e pure male?
E mi godrei, spero, prima dell’irrompere dei carabinieri, almeno quei tre secondi di silenzio agghiacciante, rotto solo dal russare della democrazia.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.