24/11
2005

Zucchero senza caffè

Anche oggi pareva dovesse nevicare ed invece niente. Il cielo se ne è stato un po’ lì, incerto, poi si è schiarito, ha cambiato idea e si è coperto di nuovo, ora esita sul turchino ma pare piuttosto limpido. Quanto può essere limpido il cielo sopra il Triste & Inquinato Borgo Natio, naturalmente. Quando il cielo fa così, a me viene molto da sbadigliare, anche se ho dormito a sufficienza. Preferirei essere altrove, diciamo (vi do un indizio: "altrove" si trova sulla costa nord-occidentale di una grossa isola italica, sbircia in direzione della catalogna e da quel poco che ho visto sembra parecchio meno deprimente di qui, per dire).
Nella pausa pranzo sbadigliavo così tanto che per evitare che mi si spaccasse in due la faccia (com’è successo ad un amico di mio cugino) ho chiamato Bulus per andarmi a bere un caffè. Peccato che Bulus fosse a Venez, ed ho pure il sospetto di averlo svegliato (sì, era l’una del pomeriggio e lo so che non bisogna telefonare alla gente a quell’ora).

Allora ho disegnato qualcosa che mi faccia compagnia:
Romance








Mmm... sì, lo so, sto diventando così sdolcinato che il mio photopaint si è preso il diabete (ben gli sta, per inciso, che è un pessimo software).

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.